Description
Imponente berretto grigio verde per centurione della MVSNĀ Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale specialitĆ DICAT Difesa Antiaerea Territoriale, con magnifica forma “imperiale”, dall’imponente parte frontale in evidenza che ne dona marzialitĆ assoluta. Ventennio fascista. Berretto a visiera modello 34, introdotto anche nel Regio Esercito nel 1934. Realizzato in cordellino grigio verde, con tamburo perimetrale rivestito di panno nero, e visiera in cuoio verniciata di nero. Fregio frontale in canutiglia dorata con scure argentata, fascio littorio centrale con una stella in cima, ed alla base il simbolo standard dell’artiglieria contraerea, ovvero due cannoni incrociati inframezzati da una coppia di ali. Al tondino centrale posto sotto il fascio littorio troviamo il numero 19 per la legione di NAPOLI , del 5′ Gruppo di Legioni con direttorio a Napoli. Intorno al tamburo, troviamo una fascia con tre galloni in filo metallico dorato, ad indicare il grado di CENTURIONE (Capitano). Il piatto del berretto ĆØ profilato di un galloncino in cotone di filo nero, come da regolamento. Taglia approssimativa 57. Completa il berretto un soggolo in cuoio nero, ai lati due bottoncini in metallo dorato con l’aquila ad ali aperte avente tra gli artigli un fascio littorio. All’interno del berretto, protetto da una pellicola in celluloide, il marchio FABBRICA CAPPELLI E BERRETTI – NATALE CAPITANIO – Corso Milano 41 – COMO , e sull’alluda in cuoio marrone troviamo impressa a fuoco a caratteri dorati,Ā la dicitura Il cappello italiano PREFERITO . Questo berretto da centurione della MVSN DICAT della Milizia Difesa Aintiaerea Ć© in ottime condizioni, magari recante lievissimi segni del tempo, ma conserva intatta la magnificenza del manufatto e darĆ la sua spettacolare presenza nella vostra collezione.
Estratto dal regolamento della MVSN del 1935
9. – COPRICAPO
a) Berretto
Ā Ā ĆØ di foggia uguale a quella stabilita per gli Ufficiali del R. Esercito, di stoffa diagonale g. v. per l’uniforme g. v., di tela bianca per l’uniforme estiva; …
—Ā omissis —
4. – FREGI PER COPRICAPO, CONTROSPALLINE E SPALLINE
– I fregi per copricapo e controspalline sono ricamati in oro, salvo le parti qui appresso specificate che sono ricamate in argento; quelli per spalline sono in metallo, rispettivamente, dorato o bianco:
a) la scure del fascio per tutti;
—Ā omissis —
Per tutti gli Ufficiali superiori ed inferiori i fregi da copricapo devono essere ricamati in oro su panno g. v. o nero …
NOTIZIE
Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale
LaĀ Milizia volontaria per la sicurezza nazionaleĀ (in acronimoĀ MVSN, spesso genericamente identificata con la locuzioneĀ camicie nereĀ a causa delle camicie di colore nero adottate quale parte dellaĀ divisa, come spesso indicato anche nellaĀ storiografiaĀ non italiana) ĆØ stato un corpo diĀ gendarmeriaĀ a ordinamento militare e dal 1924 unaĀ forza armataĀ dell’Italia fascista.
La sua fondazione fu decisa e annunciata dal Consiglio dei ministri del 28 dicembreĀ 1922Ā presieduto daĀ Benito MussoliniĀ e decretata dal reĀ Vittorio Emanuele IIIĀ con regio decreto-legge il 14 gennaio 1923, n. 31Ā (poi convertito in legge il 17 aprile 1925) entrato in vigore il 1Āŗ febbraio 1923.
Accorpò, nel 1923, la disciolta Milizia deiĀ Sempre Pronti per la Patria e per il ReĀ dell’Associazione Nazionalista Italiana.
Inizialmente pensata come milizia a uso esclusivo delĀ Partito Nazionale Fascista (rispondeva solo alĀ Presidente del Consiglio dei ministri e a lui solo era dovuto il giuramento, in contrasto con l’obbligo di giuramento al sovrano), nel tempoĀ perse la sua esclusivitĆ nei compiti e finƬ col mescolarsi quasi del tutto con ilĀ Regio Esercito.
Origini e costituzione
La M.V.S.N. nasceva dall’esigenza del Partito Nazionale Fascista, di irregimentare le squadre d’azione in una vera e propria milizia riconosciuta dallo Stato. Benito Mussolini incaricava una commissioneĀ composta da Emilio De Bono, Cesare Maria De Vecchi, Aldo Finzi, Italo Balbo e Attilio Teruzzi, di studiare il problema.
La commissione realizzava un progetto sulla formazione e organizzazione di un corpo di volontari, inquadrato nell’esercito nazionale mediante reclutamento, in una fascia di etĆ tra i 17 e i 50 anni, analogamente ad altri Stati che godevano di analoghe milizie. Questo avvenne per i primi quattro anni. Il servizio di leva obbligatorio poteva essere svolto anche nella milizia.
La M.V.S.N. venne creata il 1Āŗ febbraio del 1923, sulla base delle vecchie squadre dāazione fasciste, per concorrere a “mantenere all’interno l’ordine pubblico”. Il primo comandante generale fu Italo Balbo.
Con R.D. del 4 aprile 1924 la M.V.S.N. entrò a far parte delle Forze armate dello Stato, per cui le Camicie Nere prestavano giuramento al re e non al Partito fascista, e la Milizia divenne la quarta forza armata italiana.
Organizzazione
La M.V.S.N. era strutturata su base volontaria e territoriale, formata da iscritti al Partito Nazionale Fascista tra i 16 e i 50 anni; oltre i 36 anni il milite entrava nelle unitĆ territoriali sino ai 55 anni, con il nome di triario.
La struttura della M.V.S.N. era a ordinamento ternario: ogni legione (come quella di questo berretto da Centurione della MVSN milizia Dicat) si componeva di tre coorti, formate da tre centurie cosƬ formate da tre manipoli e ogni manipolo da tre squadre. Dopo alcune modifiche susseguitesi tra ’29 e il ’35, nel 1939 si tornava alla struttura di partenza.
La M.V.S.N. era costituita dalla Milizia ordinaria, Forestale, Stradale, Ferroviaria, Postelegrafonica e Portuale. Alla Milizia ordinaria appartenevano la Milizia Confinaria, quella Coloniale e la Milizia Universitaria, che aveva compiti dāistruzione premilitare. Nel ’30 vennero aggiunte la Milizia per la difesa contraerea (prima D.A.T., poi DiCat) e la Milizia Marittima (MilMart). Vi erano ufficiali in servizio permanente effettivo, ufficiali inclusi nei quadri (non abitualmente in servizio, ma richiamabili) e nella riserva. Il Comando generale provvedeva alla nomina degli ufficiali. Questa la struttura territoriale ed i rispettivi incaricati di comando :
- Zona (Divisione)Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā ispettore generale di zona poi luogotenente generale (generale di Divisione)
- Gruppo di Legioni (Brigata)Ā console generale (generale di Brigata)
- Legione (Reggimento)Ā Ā Ā Ā Ā Ā console (colonnello)
- CoorteĀ (Battaglione)Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā seniore (maggiore)
- CenturiaĀ (Compagnia)Ā Ā Ā Ā Ā Ā centurione (capitano)
- Manipolo (Plotone)Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā capomanipolo (tenente, vedi fez milizia fascista in vendita)
- Squadra (Squadra)Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā caposquadra (sergente)
LaĀ Milizia per la difesa antiaerea territoriale DICAT, istituita inĀ ItaliaĀ con Regio decreto legge del 18 febbraioĀ 1930, aveva il compito di predisporre, in tempo di pace, e di attuare in tempo di guerra unitamente alle unitĆ Ā contraereeĀ delle altreĀ forze armate, la difesa del paese da attacchi aerei nemici.
Questa specialitĆ dellaĀ MVSN (di cui abbiamo questo berretto da Centurione della milizia MVSN DICAT ) nasce il 16 aprile 1927Ā con la denominazione diĀ Milizia artiglieria contraerei; dalĀ 1930 venne ridenominata Milizia per la Difesa Aerea Territoriale, abbreviata inĀ MDAT, poi inĀ Milizia per la Difesa Controaerea Territoriale, abbreviato prima inĀ MDCAT, poi inĀ MDICAT. NelĀ 1935Ā era articolata su 14 Legioni e 10 Coorti autonome, poste alle dipendenze, insieme allaĀ Milizia per la difesa costieraĀ (M. DACOS), dell’Ispettorato, poi “Comando della M. Di.C.A.T. e da Cos.”. La milizia partecipa allaĀ Guerra d’EtiopiaĀ fornendo il personale per tutte leĀ batterie someggiate daĀ 65/17Ā in forza alleĀ Legioni CC.NN., mentre diverse migliaia di sue Camicie Nere combatterono come fanti nei battaglioni CC.NN. Nel 1939 il comando assunse il nome di “Comando Milizie Controaerei ed Artiglieria Marittima” e la MDICAT venne riorganizzata su 5 Comandi di gruppo di Legioni DICAT con a disposizione 22 Legioni in Patria e 4 nelle colonie, ognuna delle quali armava un certo numero diĀ batterieĀ sparse sul territorio dell’Impero. La MDICAT, che al 10 giugno 1940, data dell’entrata in guerraĀ inquadrava 85.000 uomini, cambio per l’ultima volta denominazione inĀ Milizia Artiglieria Contro Aerei,Ā MACAĀ nel codice telegrafico. Per tutta la durata dellaĀ seconda guerra mondiale, la milizia difese accanitamente il territorio nazionale dalle incursioni alleate, in collaborazione con laĀ Regia Aeronautica.
Organizzazione
L’arruolamento degli ufficiali (come questo centurione della milizia MVSN DICAT) veniva effettuato tra gli ufficiali di artiglieriaĀ delĀ Regio EsercitoĀ non soggetti alla mobilitazione in caso di guerra; la truppa era costituita da volontari esenti da obblighi militari, giovani non ancora chiamati alla leva, da personale delle classi anziane, da mutilati e reduci dellaĀ Grande GuerraĀ e da ciechi impiegati, per il loro udito affinato, all’ascolto agli aerofoni. Il personale, normalmente in congedo, veniva periodicamente richiamato in servizio per l’addestramento e per le manifestazioni delĀ Regime. Per la disciplina dipendeva dal “Comando Generale dellaĀ Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale”, per l’addestramento e per l’impiego dai Comandi diĀ Corpo d’armataĀ o di Isola. In caso diĀ mobilitazione, o quando sia necessario per la sicurezza delloĀ Stato, la milizia passava alle dipendenze delĀ Ministero della Guerra, agli ordini delĀ Comando supremo militare italiano.
Uniforme
Il personale della MACA vestiva l’uniforme grigioverde della MVSN, con gambali in cuoio nero e bandoliera di cuoio marrone. Si distingueva per le filettature gialle arancio dei fregi e delle controspalline. LeĀ fiammeĀ nere sul bavero erano anch’esse filettate del giallo arancio tradizionale dell’arma di artiglieria, con i fascetti littori in luogo delleĀ stelletteĀ delle Regie Forze Armate. I copricapi della specialitĆ erano ilĀ fezĀ nero ed il berretto rigido, mentre i reparti MDICAT di frontiera usavano ilĀ cappello alpinoĀ senzaĀ nappina e senza penna (la cosiddetta “vedova”) (Questo berretto da centurione della milizia MVSN DICAT non ĆØ ovviamente per ufficiale di frontiera)
IlĀ fregioĀ era costituito da un fascio littorio su due cannoni incrociati sormontato dallaĀ stella d’Italia. Nel tondino nero posto sotto ai cannoni era riportato il numerale romano del reparto.
Corrispondenza tra i gradi
| Regio Esercito | MVSN Allegato A – Art. n° 8 R.D. n° 832 dell’8 marzo 1923 G.U.R.d’I. n° 98 del 26 aprile 1923 | MVSN R.D.L. n° 967 del 15 marzoĀ 1923 G.U.R.d’I. n° 112 del 14 maggioĀ 1923 | MVSN Art. n° 5 circolare n° 150 del 16 agosto 1936 | Distintivo Allegato B – Art. n° 11 R.D. n. 832 dell’8 marzoĀ 1923 G.U.R.d’I. n° 98 del 26 aprileĀ 1923 | Distintivo Art. n° 5 circolare n° 150 del 16 agosto 1936 |
|---|---|---|---|---|---|
| Ufficiali Generali | |||||
| Primo Maresciallo dell’Impero | Primo caporale d’onore | ||||
| Maresciallo d’Italia | caporale d’onore | Sulla manica sinistra della giubba o della camicia, al di sopra del gomito | |||
| generale d’armata | primo comandante generale | comandante generale | 1 aquila romana d’oro con fascio littorio sormontata da 3 stellette d’oro, ricamato su rettangolo (cm 3,5 x 7,5) di tessuto d’argento circondato da trecciola in oro | ||
| generale di corpo d’armata | comandante generale | comandante generale | Luogotenente generale capo di stato maggiore | ||
| generale di divisione | ispettore generale di zona | luogotenente generale | luogotenente generale | come sopra, con 2 stellette d’oro
| |
| generale di brigata | console generale | console generale | console generale | come sopra, con 1 stelletta d’oro | |
| Ufficiali Superiori | |||||
| colonnello | console | console | console | 1 fascio littorio ricamato in oro in campo rosso sormontato da 1 stella d’oro, tutto in un rettangolo (cm 3 x 7 ) circondato da trecciola in oro | |
| tenente colonnello | primo seniore | ||||
| maggiore | seniore | seniore | seniore | 1 galloncino orizzontale d’oro alto 2Ā cm e 1 galloncino orizzontale d’oro alto 5 mm, lunghi 12 cm, disposti parallelamente alla distanza di 5Ā mm l’uno dall’altro | |
| Ufficiali Inferiori | |||||
| capitano | centurione | centurione | centurione | come sopra ma con 3 galloncini | |
| Ufficiali InferioriĀ Subalterni | |||||
| tenente | capomanipolo | capomanipolo | capomanipolo | come sopra ma con 2 galloncini | |
| sottotenente | sottocapomanipolo | ||||
| Marescialli | |||||
| maresciallo maggiore | primo aiutante | ||||
| maresciallo capo | aiutante capo | ||||
| maresciallo ordinario | aiutante | ||||
| Sergenti | |||||
| sergente maggiore | caposquadra | primo caposquadra | |||
| sergente | caposquadra | caposquadra | 1 galloncino orizzontale di argento alto 5Ā mm e lungo 12Ā cm | ||
| sergente | vicecaposquadra | 1 galloncino orizzontale in panno rosso alto 5Ā mm e lungo 12Ā cm | |||
| Graduati | |||||
| caporal maggiore | vicecaposquadra | ||||
| caporale | camicia nera scelta | ||||
| Truppa | |||||
| appuntato | camicia nera | ||||
| soldato | camicia nera | camicia nera |
Fonti Wikipedia
11.20





















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