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‚ĚĆūüôĀLuigi RIZZO Ammiraglio Beffa di Buccari – foto autografata

1,00

Foto autografata con dedica dell’ Ammiraglio LUIGI RIZZO

Sul lato sinistro della foto, troviamo la dedica con il nome del destinatario e la firma  LRizzo 1942 РXX  scritta ad inchiostro, di pugno e non stampata

Il nome del destinatario è stato oscurato in rosso solo sul formato digitale, per privacy

In ottime condizioni di conservazione

(Scorri la pagina in basso per ulteriori dettagli e informazioni)

 

 

Esaurito

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Descrizione

Foto autografata con dedica, dell’ Ammiraglio LUIGI RIZZO¬† della Regia Marina italiana, che nel Febbraio 1918 prese parte all’impresa conosciuta come La Beffa di Buccari, insieme a Gabriele d’Annunzio e Costanzo Ciano

La foto ritrae Luigi Rizzo in uniforme con berretto da Ammiraglio di Divisione, sorridente, forse in ricordo della Beffa di Buccari !

Sul lato sinistro della foto, troviamo la dedica con il nome del destinatario e la firma  LRizzo 1942 РXX 

Il nome del destinatario è stato oscurato in rosso solo sul formato digitale, per privacy

In ottime condizioni di conservazione

 

MATERIALE     :  Carta fotografica, dedica a mano ad inchiostro

MISURE            :  cm. 15 x 11 circa

MARCHIO         :

 

NOTIZIE

 

 

Luigi Rizzo, primo¬†conte¬†di¬†Grado¬†e di¬†Premuda¬†(Milazzo,¬†8 ottobre¬†1887¬†‚ÄstRoma,¬†27 giugno¬†1951), √® stato un¬†comandante marittimo¬†e¬†ammiraglio¬†italiano, prest√≤ servizio nella Regia Marina¬†durante la¬†prima¬†e la¬†seconda guerra mondiale ricevendo numerose decorazioni, come per la azione denominata Beffa di Buccari. Prese parte come volontario all’Impresa fiumana¬†e alla¬†guerra d’Etiopia. Fu consigliere nazionale della¬†Camera dei Fasci e delle Corporazioni.

Biografia

Nacque a¬†Milazzo¬†l’8 ottobre¬†1887¬†in una famiglia di comandanti di mercantili.¬†Capitano di lungo corso¬†nella¬†Marina mercantile, il 17 marzo¬†1912¬†fu nominato¬†sottotenente di vascello¬†di¬†complemento¬†della¬†riserva navale. Nel¬†primo conflitto mondiale, dal giugno¬†1915¬†alla fine del¬†1916¬†venne destinato alla difesa marittima di¬†Grado, dove, agli ordini del¬†capitano di corvetta¬†Filippo Camperio¬†prima e del¬†capitano di fregata¬†Alfredo Dentice di Frasso¬†poi, si distinse particolarmente, ottenendo anche una¬†medaglia d’argento al valor militare.

Successivamente fu trasferito nella neonata squadriglia dei MAS, prendendo parte a varie missioni di guerra. Fra queste si ricordano:

  • maggio¬†1917: cattura di due piloti di un¬†idrovolante¬†austriaco ammarato per avaria; per tale azione ottenne la seconda medaglia d’argento al valor militare;
  • dicembre¬†1917: affondamento della corazzata guardacoste austriaca¬†Wien, avvenuto nella rada di¬†Trieste. Per questa azione Rizzo venne decorato con la¬†medaglia d’oro al valore militare. Nello stesso mese, per le missioni compiute nella difesa delle foci del¬†Piave, venne decorato con una terza medaglia d’argento al valor militare e venne promosso tenente di vascello per meriti di guerra, ottenendo il passaggio in s.p.e. (servizio permanente effettivo);
  • febbraio¬†1918: con¬†Gabriele d’Annunzio¬†e¬†Costanzo Ciano¬†partecip√≤ alla¬†“Beffa di Buccari”, ottenendo una medaglia di bronzo al valor militare, commutata al termine della guerra in medaglia d’argento al valor militare;
  • giugno¬†1918: il 10 giugno¬†1918¬†al largo di¬†Premuda¬†attacc√≤ e affond√≤ la¬†corazzata¬†Szent Istv√°n. Per questa azione venne insignito della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia; infatti, in virt√Ļ del R.D. 25 maggio¬†1915¬†n. 753, che vietava di conferire alla stessa persona pi√Ļ di tre medaglie al valore cumulativamente d’argento e d’oro, non fu fregiato della seconda¬†medaglia d’oro al valor militare. Tale limitazione fu abrogata con il R.D. 15 giugno¬†1922¬†n. 975 e quindi con R.D. 27 maggio¬†1923¬†gli fu revocata la nomina a¬†cavaliere dell’Ordine militare di Savoia¬†e concessa la¬†medaglia d’oro al valor militare¬†per l’impresa di Premuda.

Volontario fiumano¬†nel¬†1919, fu posto da D’Annunzio alla guida della Flotta del Quarnaro, e prest√≤ sua attivit√† in favore del rifornimento di viveri alla citt√†, fino agli inizi del¬†1920. Quell’anno lasci√≤ il servizio attivo con il grado di¬†capitano di fregata. Nel¬†1925¬†assunse la presidenza della¬†Societ√† di Navigazione Eolia¬†di Messina, carica che manterr√† fino al 1948. L’anno successivo fond√≤ a Genova la¬†Calatimbar, societ√† tra armatori, esportatori e spedizionieri, che aveva lo scopo di imbarcare tutte le merci in partenza da quel porto. Alla Calatimbar parteciparono anche privati, quali la¬†Fiat, ed Enti pubblici, come il¬†Consorzio del porto¬†e le¬†Ferrovie dello Stato. Negli anni successivi fu anche nominato Presidente della¬†Cassa Marittima Infortuni e Malattie della Gente di Mare, dell’Unione Italiana Sicurt√† Marittima¬†e della¬†Societ√† Anonima di Navigazione Aerea.

Con regio decreto di concessione del 25 ottobre¬†1932¬†e¬†rr.ll.pp.¬†del 20 giugno¬†1935, fu nominato¬†Conte¬†di Grado. Il predicato di¬†Premuda. fu aggiunto al titolo comitale di Grado con¬†r.d.¬†motu proprio¬†di concessione del 20 ottobre¬†1941. Nel¬†1936, volontario, partecip√≤ alla¬†guerra d’Etiopia; il 18 giugno¬†1936¬†fu nominato¬†ammiraglio di divisione¬†della Riserva Navale per meriti eccezionali.

Nel 1939 fu Consigliere nazionale della Camera dei Fasci e delle Corporazioni.

Il 10 giugno¬†1940, allo scoppio delle ostilit√†, chiese di rientrare in servizio e si occup√≤ della lotta antisommergibile nel¬†Canale di Sicilia; fu dispensato dal servizio nel gennaio del¬†1941, assumendo la carica di Presidente del¬†Lloyd Triestino. Il 20 febbraio¬†1942¬†fu nominato Presidente dei¬†Cantieri Riuniti dell’Adriatico; dopo l’8 settembre 1943¬†ordin√≤ il sabotaggio dei¬†transatlantici¬†e dei¬†piroscafi¬†affinch√© non cadessero in mano tedesca. Per questa sua direttiva venne trasferito dalla¬†Gestapo¬†in¬†Austria, prima nel carcere di¬†Klagenfurt¬†e successivamente nel soggiorno obbligato a¬†Hirschegg, dove fu raggiunto dalla figlia Maria Guglielmina.

Rimpatriato al termine del conflitto, mor√¨ a¬†Roma¬†il 27 giugno¬†1951, due mesi dopo un’operazione per un tumore al polmone. L’operazione fu effettuata dal professor¬†Raffaele Paolucci, suo grande amico, che durante la¬†Grande Guerra¬†era stato il protagonista con il¬†maggiore¬†del¬†genio navale¬†Raffaele Rossetti¬†dell’affondamento nel porto di¬†Pola¬†della corazzata austriaca¬†Viribus Unitis.

La dedica di D’Annunzio

La cittadinanza di Milazzo, in occasione della dedica di una medaglia d’oro al suo concittadino, comandante Rizzo, chiese a¬†Gabriele d’Annunzio¬†il testo della dedica e dell’iscrizione.

¬ęA te, che osi l’inosato, distruttore di navi nemiche perdutissimo e tranquillo, converrebbe la corona rostrale, di foggia romana, offerta dalla tua gente marina sopra le acque illustrate in perpetuo dalla vittoria di Roma. Ma la tua semplicit√† non pregia alcun serto pi√Ļ della rozza berretta di marinaio che sola √® la tua insegna di Capo quando conduci la prua disperata di l√† dalla morte e ne torni con la fortuna attonita. Cos√¨ la tua gente ha battuto per te in medaglia concisa l’oro della corona classica, a esprimere il suo orgoglio e a perpetuare il ricordo dell’evento fulm√¨neo. Non mancano all’offerta l’assenso e il sorriso di quell’Eroe che sald√≤ per sempre il suo nome al nome della tua citt√† natale col fuoco della sua pi√Ļ bella battaglia, come ferro a ferro. Colui che grandi imprese compiva con piccoli legni, il capitano della goletta di Rio Grande e del lancione di Camacua, il pilota notturno dei Mille, non considera come uno dei suoi credi il figlio della sua Milazzo garibaldina. Certo, figlio, il tuo atto √® a noi un baleno di quella medesima folgore. Con animo figliale accogli questo segno d’amore pi√Ļ che d’onore, capitano Luigi Rizzo. Offrendotelo, la tua gente non spezza il conio. Sa che tu non sei intento se non a superare te stesso e il sangue tuo.¬Ľ
(Gabriele d’Annunzio)

 

 

Fonti  Wikipedia

 

2.21

Informazioni aggiuntive

Peso,5 kg
Dimensioni20 × 20 × 20 cm

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