Description
Tessera della ASSOCIAZIONE FIORENTINA delĀ Calcio , completa dei dati anagrafici del titolare, e dei timbri della societĆ , per l’anno 1929 – 30
Con copertina in similpelle rossa, ed intestazione in caratteri impressi in similoro. Interno in due sezioni, cartonata, compilata con i dati del titolare della tessera famoso gerarca fascista, allora CONSOLE GENERALE della Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale MVSN eccellenzaĀ Baldi Francesco, e di bollino per l’anno 1929 1930
Misure approssimative della tesseraĀ Associazione Fiorentina del Calcio,Ā per ogni pagina circa mm. 110Ā x 70, aperta mm.110 x 140
NOTIZIE
L’ACF FiorentinaĀ (Associazione Calcio FirenzeĀ eĀ Associazione Fiorentina del CalcioĀ nel 1926,Ā come dalla tessera in vendita , Associazione Calcio FiorentinaĀ dal 1927 al 2002 eĀ Florentia ViolaĀ nel 2002-2003), meglio nota comeĀ Fiorentina, ĆØ unaĀ societĆ Ā calcisticaĀ italianaĀ con sede nella cittĆ diĀ Firenze, fondata il 29 agosto 1926 dal marcheseĀ Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano. Dal 2019 il club ĆØ di proprietĆ dell’imprenditore italo-statunitenseĀ Rocco Commisso.
Nel corso della suaĀ storiaĀ ĆØ stata per due volteĀ campione d’Italia, nelĀ 1955-1956Ā e nelĀ 1968-1969; in ambito nazionale ha inoltre vinto seiĀ Coppe ItaliaĀ e unaĀ Supercoppa italiana. Ć stata la prima squadra italiana a vincere unaĀ competizione UEFA, laĀ Coppa delle CoppeĀ nelĀ 1960-1961, nonchĆ© una delle quindici squadre europee che hanno disputato una finale di tutte le tre principaliĀ competizioni continentali: laĀ Coppa dei CampioniĀ (nelĀ 1956-1957, prima squadra italiana a raggiungere la finale della massima competizione europea), laĀ Coppa delle CoppeĀ (nel 1960-1961 e nelĀ 1961-1962) e laĀ Coppa UEFAĀ (nelĀ 1989-1990).
Il colore sociale ĆØ ilĀ viola, scelta cromatica voluta espressamente dallo stesso Ridolfi nel 1929; altri segni distintivi della societĆ sono laĀ Canzone viola, inno ufficiale composto daĀ Marcello ManniĀ e reinterpretato e arrangiato nel 1965 daĀ Narciso Parigi, e loĀ stemma, caratterizzato da unĀ giglio rossoĀ su sfondo bianco,Ā simboloĀ della cittĆ toscana. Inizialmente la sede delle partite casalighe era loĀ stadio Velodromo Libertas, mentre dal 1931 la squadra disputa i propri incontri casalinghi nelloĀ stadio Artemio Franchi, giĆ Ā Giovanni BertaĀ e poiĀ Comunale.
La Fiorentina ĆØ anche uno dei membri dell’European Club AssociationĀ (ECA), organizzazione internazionale che ha preso il posto del soppressoĀ G-14, composta dai principali club calcistici europei, riuniti in consorzio al fine di ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte allaĀ FIFA.
Il 29 agosto 1926, con la fusione tra laĀ Palestra Ginnastica Fiorentina LibertasĀ e ilĀ Club Sportivo Firenze, appoggiata da Luigi Ridolfi e altre autoritĆ sportive dell’epoca, venne fondata l’Associazione Calcio Firenze, denominata l’anno seguenteĀ Associazione Calcio Fiorentina; il primo incontro ufficiale, valevole per il campionato diĀ Prima Divisione 1926-1927, si tenne nelloĀ stadio di via BelliniĀ ilĀ 3 ottobreĀ 1926 contro ilĀ Pisa. La prima maglia ufficiale era inquartata bianca e rossa, colori sociali diĀ FirenzeĀ e dei club da cui ĆØ originata la Fiorentina, con sul petto ilĀ Giglio di Firenze.
Dopo l’incorporazione nel club dell’Itala Football ClubĀ e la promozione a tavolino delĀ 1927-1928Ā nonostante ilĀ caso Savoia-Fiorentina, i Gigliati disputarono la prima loro stagione nella massima serie, laĀ Divisione Nazionale, terminata all’ultimo posto in classifica; nonostante il regolamento prevedesse per loro la Prima Divisione, vennero ripescati e inseriti inĀ Serie B per allargamento dei quadri. Nel 1929, in una amichevole con laĀ Roma, la squadra toscana indossò per la prima volta maglie di colore viola.Ā I Viola vinsero ilĀ campionato 1930-1931, ottenendo cosƬ la loro prima promozione inĀ Serie A.
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La Fiorentina per la prima volta campione d’Italia nelĀ 1955-1956.
Nel 1931 venne inaugurato loĀ Stadio Giovanni Berta. La prima stagione viola nella nuova struttura terminò al quarto posto, con 25 reti diĀ Pedro Petrone, capocannoniere del torneo. Negli anni 1930 la Fiorentina debuttò nelleĀ competizioni calcistiche europeeĀ (Coppa dell’Europa Centrale 1935) ma retrocedette in Serie B nelĀ 1937-1938: tuttavia, con il primo posto nellaĀ successiva stagione, ritornò subito in massima serie. Nel 1940 la Fiorentina conquistò il primo trofeo della sua storia, laĀ Coppa Italia.
Nella stagione 1955-1956 i Viola, allenati da Fulvio Bernardini, conquistarono il loro primo scudetto con cinque giornate di anticipo. La vittoria della Serie A consentì al club di partecipare alla Coppa dei Campioni, dove i Gigliati arrivarono in finale il 30 maggio 1957 al Santiago Bernabéu, venendo battuti dal Real Madrid. Ventidue giorni prima, il club fiorentino aveva vinto la Coppa Grasshoppers.
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La Fiorentina con laĀ Coppa delle Coppe 1960-1961.
Dall’annata seguente la Fiorentina si classificò per quattro volte consecutive al secondo posto, arrivando inoltre due volte in finale di Coppa Italia (1958Ā eĀ 1959-1960); in campo europeo, giocò come nazione laĀ Coppa dell’Amicizia italo-francese 1959Ā eĀ 1960. Nel 1960-1961 il club, guidato daĀ NĆ”ndor Hidegkuti, vinse laĀ coppa nazionale, laĀ Coppa delle Alpi 1961Ā (come nazione) e laĀ Coppa delle Coppe, battendo nella doppia finale iĀ Rangers; con questa vittoria divenne la prima squadra italiana a vincere unaĀ competizione UEFA per club. I Gigliati arrivarono in finale di quest’ultima competizione anche l’anno successivo, venendo battuti dalĀ AtlĆ©tico Madrid.
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La Fiorentina per la seconda volta scudettata nelĀ 1968-1969.
Per tutti gli anni 1960, considerati il decennio d’oro della storia viola, la Fiorentina stazionò nelle prime posizioni della Serie A, vincendo laĀ Coppa MitropaĀ e laĀ Coppa ItaliaĀ nel 1966. NellaĀ stagione 1968-1969Ā la squadra viola, formata da molte giovani promesse per cui venne chiamata “Fiorentina Ye-Ye”, conquistò il suo secondo titolo nazionale, conĀ Bruno PesaolaĀ come allenatore.
I primi anni 1970 videro la Fiorentina in un calo da un punto di vista dei risultati rispetto ai decenni precedenti; nel 1975 tuttavia la societĆ viola vinse la sua quartaĀ Coppa ItaliaĀ e laĀ Coppa di Lega Italo-Inglese. Nel decennio successivo subentrarono alla presidenza iĀ Pontello, che attuarono alcune scelte societarie contestate dai tifosi, come il cambio dell’inno e dello stemma. NelĀ 1981-1982Ā i Viola contesero fino all’ultima giornata lo scudetto allaĀ Juventus. Nel 1990 la squadra raggiunse laĀ finale della Coppa UEFA, sconfitta nuovamente dalla squadra bianconera, in un torneo che ha visto per la prima volta due squadre italiane contendersi un trofeo confederale.
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Una formazione della Fiorentina 1989-1990, finalista di Coppa UEFA.
Nello stesso anno i Pontello cedettero il pacchetto azionario di maggioranza aĀ Mario Cecchi Gori. NelĀ 1992-1993, dopo cinquantaquattro anni nella massima serie italiana, i gigliati retrocedettero in Serie B, ma risalirono immediatamente in Serie AĀ dopo un anno, ottenendo anche la terza promozione. Il nuovo ciclo, cominciato nel 1993 con la presidenza diĀ Vittorio Cecchi Gori, ebbe risultati altalenanti in campionato nelle stagioni successive, arrivando due volte al terzo posto, nelĀ 1995-1996Ā e nelĀ 1998-1999Ā e vincendo laĀ Coppa ItaliaĀ e laĀ Supercoppa italianaĀ nel 1996. Nella stagione 1999-2000 la Fiorentina tornò nella massima competizione internazionale dopo trent’anni disputando laĀ UEFA Champions LeagueĀ e nell’annata seguente, con alla guida tecnica l’esordienteĀ Roberto Mancini, vinse per la sesta volta laĀ Coppa Italia.
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La Fiorentina celebra la vittoria nellaĀ Supercoppa italiana 1996.
Nell’estate 2001 il tribunale civile di Firenze avviò una procedura diĀ fallimentoĀ a carico della societĆ , che, nonostante le cessioni dei suoi giocatori più illustri comeĀ Batistuta,Ā Rui CostaĀ eĀ Toldo, versava in una grave crisi di bilancio. In questa difficile situazione finanziaria, nelĀ 2001-2002Ā la Fiorentina retrocedette in cadetteria, unaĀ dĆ©bĆ¢cleĀ che non si ripeteva dal 1993, giocando uno dei peggiori campionati della sua storia. Successivamente, a causa dei mancati pagamenti degli stipendi di calciatori e dell’impossibilitĆ di sostenere gli sforzi economici relativi alla partecipazione al successivo campionato, la societĆ non potĆ© iscriversi allaĀ Serie B 2002-2003Ā e venne in seguito dichiarata fallita.
Il 1Āŗ agosto 2002 venne fondata laĀ Fiorentina 1926 FlorentiaĀ daĀ Leonardo Domenici,Ā sindaco di Firenze; la nuova societĆ , che venne iscritta allaĀ Serie C2, venne acquistata daĀ Diego Della ValleĀ e rinominataĀ Florentia Viola. IlĀ torneoĀ fu vinto dai Gigliati, che, in seguito alĀ caso CataniaĀ e al fallimento delĀ Cosenza, vennero eccezionalmente ripescati in Serie B perĀ meriti sportiviĀ e per bacino d’utenza. LaĀ stagione 2003-2004Ā vide la Fiorentina tornare in Serie A dopo lo spareggio interdivisionale contro ilĀ Perugia. Dopo una salvezza ottenuta all’ultima giornata nelĀ 2004-2005, i Viola furono coinvolti nelloĀ scandalo di Calciopoli, che li penalizzò sia nellaĀ stagione 2005-06, estromettendoli dalle coppe europee, sia inĀ quella successiva: in quest’ultima, malgrado i punti di penalizzazione, riuscirono ugualmente a qualificarsi allaĀ Coppa UEFA 2007-2008, che si concluse in semifinale dopo aver ceduto aiĀ tiri di rigoreĀ contro iĀ Rangers. I toscani raggiunsero la finale diĀ Coppa Italia 2013-2014, poi persa contro ilĀ Napoli. Il 13 aprile 2014 la Fiorentina ha centrato lo storico traguardo delle 1.000 vittorie inĀ Serie A.
Il 6 giugno 2019 si chiude dopo 17 anni l’era dei fratelliĀ DiegoĀ eĀ Andrea Della Valle, con la societĆ viola che passa in mano all’imprenditore italo-statunitenseĀ Rocco Commisso.
Link web Fiorentina
12.20



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