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‚ĚĆūüôĀSommergibile BARBARIGO comandante Grossi – Maggio ’42

1,00

Medaglia in bronzo , commemorativa del regio sommergibile BARBARIGO , e del presunto affondamento della corazzata americana di classe Maryland , avvenuto il 20 Maggio 1942.

Al recto , in rilievo in primo piano vediamo il ponte del Regio Sommergibile Barbarigo, e la corazzata colpita dal siluro che affonda, e la frase¬† CHI TEME LA MORTE NON E’ DEGNO DI VIVERE . In basso, inciso R.SMG.BARBARIGO¬†.

Al verso, nel campo, leggiamo il testo della comunicazione del comandante Grossi a BETASOM¬† relativa all’affondamento.

In ottime condizioni, con bella patina del tempo, misura circa mm.32,5 di diametro.

 

(Scorri la pagina in basso per ulteriori dettagli e informazioni)

 

 

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Descrizione

Medaglia in bronzo , commemorativa del regio sommergibile BARBARIGO , del comandante Grossi, e del presunto affondamento della corazzata americana di classe Maryland , avvenuto il 20 Maggio 1942.

Al recto , in rilievo in primo piano : il ponte del Regio Sommergibile Barbarigo, con cannone, e siluro che traccia la traiettoria fino a colpire la corazzata che esplode ed affonda, nel cielo notturno, con frase¬† CHI TEME LA MORTE NON E’ DEGNO DI VIVERE . In basso, inciso R.SMG.BARBARIGO¬†.

Al verso, nel campo, leggiamo : BOLLETTINO STRAORDINARIO N. 721 VENTI CORRENTE ORE 2.50 DI ROMA LARGO COSTE BRASILIANE 100 MG PONENTE ISOLA FERDINANDO NORONHA SOMMERGIBILE BARBARIGO COMANDATO CAP. CORVETTA ENZO GROSSI ATTACCAVA FORMAZIONE NAVALE STATUNITENSE DIRETTA VERSO SUD BARBARIGO PASSATO ALL’ATTACCO EVITANDO CACCIA TORPEDINIERE DI SCORTA LANCIAVA DA POCHE CENTINAIA DI METRI DI DISTANZA SALVA SILURI CONTRO CORAZZATA CLASSE MAYLAND 32000 TONNELLATE ARMATA A 8 CANNONI DA 406 MM. NAVE DA BATTAGLIA, COLPITA PRORAVIA DA SILURI, IN BREVE TEMPO AFFONDAVA

Medaglia in ottime condizioni, con bella patina del tempo.

 

MATERIALE     :  Bronzo

MISURE             :  mm.32,5 circa diametro . Peso gr. 12,6 circa

MARCHIO¬† ¬† ¬† ¬† ¬†:¬† –

 

Boccasile, cartolina del R.Smg.Barbarigo comandato da Grossi   (si dispone del bozzetto originale)

 

NOTIZIE

Storia

L‚ÄôAgostino Barbarigo¬†√® stato un¬†sommergibile¬†della¬†Regia Marina. L’unit√† prende il nome da¬†Agostino Barbarigo, comandante della flotta¬†veneziana nella¬†battaglia di Lepanto.

Venne destinato al 2¬ļ Gruppo Sommergibili di¬†Napoli dove fu adibito all’addestramento dal 1938 al 1940. Dal 10 al 13 giugno 1940 svolse una prima ed inconclusiva missione ad una decina di miglia dalle coste dell’Algeria. Il 2 luglio 1940, al comando del¬†capitano di corvetta¬†Giulio Ghiglieri, attacc√≤ varie unit√† minori senza per√≤ mai riuscire a giungere al lancio dei siluri; nei due giorni successivi fu pi√Ļ volte rilevato e bombardato con¬†cariche di profondit√†.

In¬†Mediterraneo¬†il¬†Barbarigo¬†comp√¨ in tutto due missioni offensive ed una di trasferimento, navigando per 2582 miglia in superficie e 270 in immersione; se ne decise poi l’invio in¬†Atlantico.

Lasci√≤ Napoli a inizio agosto 1940 ed il 14 del mese pass√≤ lo¬†stretto di Gibilterra¬†(con difficolt√† non grandi causate dalle correnti), dirigendo poi per¬†Madera, nella cui zona si trovava il suo settore d’operazioni: il 19 luglio cannoneggi√≤ il¬†piroscafo¬†inglese¬†Aguila¬†(3255 tsl) che per√≤ non affond√≤; l’indomani cannoneggi√≤ un altro trasporto che per√≤ rispose al fuoco, obbligando il sommergibile ad immergersi; il¬†Barbarigo¬†lanci√≤ quindi due¬†siluri, mancando il bersaglio, e sub√¨ poi caccia con circa venti bombe di profondit√† uscendone comunque indenne; diresse poi per¬†Bordeaux, sede della base italiana di¬†Betasom, ove giunse l’8 settembre 1940.

Il 14 ottobre salp√≤ per la seconda missione atlantica, subendo il 17 un infruttuoso attacco aereo con il lancio di bombe di profondit√†; il 23 raggiunse il proprio settore d’operazioni a ovest delle coste irlandesi. Incontr√≤ un solo mercantile che non riusc√¨ a raggiungere mentre effettu√≤ un attacco durante la navigazione di rientro, l’11 novembre: lanci√≤ un siluro contro un¬†cacciatorpediniere¬†di scorta ad una¬†portaerei¬†e ne ud√¨ l’esplosione, ma non pot√© verificare l’esito a causa del¬†mare mosso (dalla documentazione alleata non risultano danneggiamenti). Due giorni dopo il¬†Barbarigo giunse a Bordeaux.

Il 10 febbraio 1941 part√¨ diretto ancora a ovest dell’Irlanda, ma il pattugliamento fu del tutto infruttuoso a causa delle avverse condizioni meteomarine; il 1¬ļ marzo il sommergibile lasci√≤ la zona d’agguato e una settimana dopo si ormeggi√≤ a Bordeaux.

Nei primi giorni di maggio salp√≤ per una nuova missione da compiersi ancora in acque irlandesi; il 15 del mese centr√≤ con un siluro il piroscafo inglese¬†Manchester Port¬†(7071 tsl), che per√≤ riusc√¨ ad allontanarsi a grande¬†velocit√†. L’indomani il sommergibile dovette immergersi per un attacco aereo, uscendone comunque indenne; ebbe vari avvistamenti di trasporti e anche di un¬†incrociatore, ma non pot√© mai attaccare a causa del mare mosso. Il 25 del mese fu dirottato in aiuto alla¬†corazzata¬†tedesca¬†Bismarck¬†(avrebbe dovuto attaccare qualunque nave nemica le si fosse avvicinata) ma per via del mare tempestoso non raggiunse il luogo della battaglia prima dell’affondamento della corazzata; informato poi dell’affondamento della¬†Bismarck, rientr√≤ alla base il 30 maggio.

Il 13 luglio fu inviato a ovest dello stretto di Gibilterra (nuovo comandante era il capitano di corvetta Francesco Murzi) e il 25 colse il suo primo successo: dopo aver immobilizzato con un siluro il piroscafo britannico¬†Macon¬†(5135 tsl) ed averlo fatto abbandonare dall’equipaggio, lo affond√≤ con 49 colpi di¬†cannone; nella notte fra il 26 ed il 27 silur√≤ e affond√≤ la moderna¬†nave cisterna¬†inglese¬†Horn Shell¬†(8272 tsl), dirigendo poi per il rientro.

Il sommergibile Barbarigo , cambiato nuovamente comandante con il capitano di corvetta Enzo Grossi, il 22 ottobre 1941 lasci√≤ Bordeaux diretto fra¬†Oporto, le¬†Azzorre¬†e lo stretto di Gibilterra; vi arriv√≤ quattro giorni dopo e cerc√≤ pi√Ļ volte di attaccare unit√† nemiche, senza mai riuscirci a causa del maltempo e dovendo infine rientrare alla base.

Il 14 gennaio 1942 part√¨ per portarsi nei pressi delle Azzorre dove, il 23 gennaio, avvist√≤ un mercantile non identificato in navigazione da¬†est¬†a¬†ovestsenza zigzagare e a luci accese; nonostante tutto potesse far presumere che si trattasse di una nave¬†neutrale, il comandante del sommergibile Barbarigo , Grossi, la silur√≤ senza verificarne la nazionalit√† ed il risultato fu l’affondamento del piroscafo spagnolo Navemar¬†(5473 tsl); il 10 febbraio intraprese la navigazione di rientro, conclusasi cinque giorni pi√Ļ tardi.

Il 30 aprile salp√≤ per l’ottava missione in Atlantico e il 17 maggio giunse nel proprio settore d’operazioni, al largo di¬†Capo San Rocco; l’indomani cannoneggi√≤ e silur√≤ il piroscafo brasiliano¬†Comandante Lyra¬†(5052 tsl), incendiandolo; il piroscafo, non affondato perch√© ritenuto ormai agonizzante, fu tuttavia trainato a¬†Recife¬†dal¬†rimorchiatore¬†Perdigao (il trasporto non torn√≤ comunque mai pi√Ļ in servizio: abbandonato a Recife per la durata della guerra, fu poi smantellato). Giunsero poi in zona¬†‚Äď il 20 maggio¬†‚Äď due unit√† statunitensi, l’incrociatore¬†Milwaukee¬†ed il cacciatorpediniere¬†Moffet, ed il comandante del sommergibile barbarigo, Grossi, attacc√≤ con due siluri ritenendo di trovarsi di fronte ad una corazzata classe Maryland; ritenne anche di averla affondata (in realt√† i due siluri avevano mancato il bersaglio e le due navi non si erano nemmeno accorte dell’attacco) e cos√¨ comunic√≤ alla base; il 22 maggio il¬†Barbarigo¬†fu attaccato da un¬†aereo¬†con otto¬†bombe¬†(senza danni) e nella notte fra il 28 ed il 29 col√≤ a picco, con il cannone e vari siluri, il piroscafo¬†Chalbury¬†(4836 tsl); il 16 giugno il sommergibile attracc√≤ a Betasom.

Il 29 agosto fu inviato al largo della foce del¬†Congo; non potendo rifornirsi di¬†carburante, come previsto, dal gemello¬†Comandante Cappellini, fu dirottato a meridione di Capo Palmas (costa¬†liberiana), dove stazion√≤ dal 25 al 28 settembre, e poi alle Azzorre; il 1¬ļ ottobre sub√¨ due attacchi aerei entrambi con quattro bombe lanciate, ed entrambi evitati senza danni; nel corso del secondo attacco le¬†mitragliere¬†del sommergibile abbatterono il velivolo, subendo per√≤ la perdita di uno dei serventi, ucciso da una raffica dell’aereo. Il 2 ottobre il¬†Barbarigo¬†ricevette l’ordine di portarsi nei pressi di¬†Freetown¬†e vi arriv√≤ due giorni pi√Ļ tardi; nella notte del 6 il sommergibile attacc√≤ con quattro siluri la¬†corvetta¬†britannica¬†Petunia, mancandola, ma Grossi ritenne invece di aver attaccato¬†‚Äď e affondato¬†‚Äď una nave da battaglia¬†classe Mississippi; trasferitosi poi al largo delle¬†Isole di Capo Verde¬†(il 10 ottobre), il sommergibile si avvi√≤ sulla rotta di rientro il 17, giungendo in porto nella notte del 29-30 ottobre.

Il 24 gennaio 1943 inizi√≤ la sua decima missione atlantica con il¬†tenente di vascello¬†Roberto Rigoli come nuovo comandante; il sommergibile sarebbe dovuto transitare a ovest delle Isole di Capo Verde e portarsi poi al largo di¬†Bahia. Dovette pi√Ļ volte immergersi per continui attacchi aerei nel¬†golfo di Biscaglia; un mese dopo la partenza cannoneggi√≤ e silur√≤ il piroscafo brasiliano (secondo altre fonti spagnolo)¬†Monte Igueldo¬†(3453 tsl), affondandolo, e venendo al contempo infruttuosamente attaccato da un¬†idrovolante¬†Consolidated XP4Y ‚ÄúCorregidor‚ÄĚ, che gli lanci√≤ tre bombe. Il 2 marzo, di pomeriggio, silur√≤ e affond√≤ il piroscafo passeggeri brasiliano¬†Alfonso Penna¬†(3540 tsl) e l’indomani la¬†motonave¬†americana¬†Staghound¬†(8591 tsl); il 4 marzo si avvi√≤ sulla rotta di rientro e arriv√≤ alla base il 3 aprile, dopo aver rifornito con 25 tonnellate di¬†nafta¬†il sommergibile¬†Luigi Torelli¬†ed aver subito un guasto ad un¬†timone.

Si decise poi di trasformarlo in sommergibile da trasporto per missioni verso l’Estremo Oriente: i lavori durarono da marzo a fine maggio del 1943 e comportarono la rimozione di cannoni, tubi lanciasiluri, alcuni componenti delle batterie, uno dei¬†periscopi¬†e altro.

Il 16 giugno 1943 lasci√≤ Bordeaux con destinazione¬†Batavia (o¬†Singapore), al comando del capitano di corvetta¬†Umberto de Julio¬†e con a bordo 130 tonnellate di materiali e, oltre all’equipaggio, tre uomini destinati alla nuova base da costituire a Singapore; il 24 giugno avrebbe dovuto segnalare la posizione a Betasom, ma non lo fece: dal¬†Barbarigo¬†non giunsero mai pi√Ļ notizie.

Nel dopoguerra le fonti britanniche indicarono due attacchi aerei che potrebbero aver determinato la fine del sommergibile:

  • nel pomeriggio del 17 giugno 1943 un velivolo inglese bombard√≤ due volte un sommergibile che navigava in superficie, con rotta 250¬į, in posizione 43¬į42′ N e 9¬į37′ O, senza poter accertare l’esito;
  • nella mattinata del 19 giugno 1943 un aereo statunitense attacc√≤ pi√Ļ volte un sommergibile in superficie, in posizione 35¬į30′ N e 18¬į10′ O, danneggiandolo gravemente e costringendolo ad immergersi di¬†poppa¬†sbandato di 45¬į.

Risulta però che il sommergibile aveva ordine di navigare solo in immersione nella zona indicata dai piloti degli aerei come il luogo degli attacchi, ed inoltre il 17-19 giugno avrebbe dovuto trovarsi a metà strada fra Bordeaux e le posizioni indicate; se però fosse stato costretto a restare in superficie (ad esempio per un guasto) avrebbe potuto effettivamente trovarsi in zona.

Con il sommergibile scomparvero il comandante De Julio, 6 altri ufficiali e 52 fra sottufficiali e marinai.

Il comandante Grossi e i presunti affondamenti

Enzo Grossi e l’equipaggio del Barbarigo¬†con Mussolini

 

Il sommergibile Barbarigo ed il suo comandante¬† Enzo Grossi (fra quelli avvicendatisi) sono noti anche e soprattutto per i presunti affondamenti di due corazzate statunitensi, di cui Grossi diede notizia di ritorno da due missioni e che gli valsero due¬†medaglie d’oro al valor militare¬†e la promozione di grado.

Del primo ‚Äúaffondamento‚ÄĚ Grossi diede notizia, con un messaggio a Betasom, nel maggio 1942, precisando poi le circostanze nel suo rapporto al ritorno della missione: il 20 maggio ‚Äď sostenne ‚Äď aveva avvistato in posizione 4¬į19′ S e 34¬į32′ E¬† una corazzata classe Maryland o California, scortata da alcuni cacciatorpediniere; dopo aver penetrato lo schermo difensivo aveva lanciato due siluri contro l’unit√† da appena 650 metri, vedendola poi venire colpita, sbandare sulla dritta¬†e affondare di¬†prua.

Secondo una successiva ricostruzione dei fatti il 18 maggio il¬†Barbarigo¬†aveva incendiato il piroscafo brasiliano¬†Comandante Lyra¬†e da un porto non distante era stata inviata in soccorso della nave la¬†Task force¬†23 della¬†US Navy: i vecchi incrociatori¬†Milwaukee¬†e¬†Omaha¬†ed i cacciatorpediniere¬†Moffet¬†e¬†McDougal; due giorni dopo il¬†Milwaukee¬†ed il¬†Moffet si erano diretti a Recife per fare rifornimento ed era appunto in queste due unit√† che il sommergibile Barbarigo ¬†si era imbattuto, ma il comandante Grossi aveva scambiato il Milwaukee¬†per una corazzata (questo poteva forse essere possibile, in piena notte e in presenza di navi¬†oscurate) ma resta difficile spiegare come abbia potuto affermare di aver visto affondare la nave, visto che i due siluri mancarono il bersaglio (tanto che nessuno a bordo delle due unit√† statunitensi si accorse dell’attacco).

Il comandante di Betasom,¬†contrammiraglio¬†Romolo Polacchini, si dimostr√≤ molto scettico riguardo alla possibilit√† che una nave da battaglia americana di quel tipo potesse essere stata affondata da appena due siluri; anche¬†Supermarina, il comando della¬†Regia Marina, avrebbe preferito attendere qualche accertamento, ma il comando supremo italiano, bisognoso di notizie di grandi vittorie, prese la notizia dell’affondamento come certa e ne diede l’annuncio con un bollettino straordinario; Grossi fu promosso¬†capitano di fregata¬†e decorato con¬†Medaglia d’oro al valor militare¬†e anche, da parte tedesca, con la¬†Croce di ferro.

Il secondo presunto affondamento si verific√≤ nell’ottobre 1942. Il 6 ottobre, in posizione 2¬į05′ N e 14¬į23′ O, il sommergibile italiano individu√≤ a circa 4000 metri quella che Grossi ritenne essere una nave da battaglia classe Mississippi, scortata da vari cacciatorpediniere; furono lanciati quattro siluri (da 2000 metri) e la nave fu ritenuta affondata.

Per questa azione Grossi ricevette una seconda medaglia d’oro, i complimenti di¬†Adolf Hitler¬†e¬†Karl D√∂nitz, l’ordine di cavaliere della croce di ferro e una promozione a¬†capitano di vascello; il contrammiraglio Polacchini, poich√© insisteva nel criticarlo e nel ritenere i due presunti affondamenti non veri, fu rimosso dall’incarico e proprio da lui rimpiazzato nel comando di Betasom.

Secondo quanto pot√© ricostruire la seconda commissione di inchiesta i fatti erano i seguenti: il¬†Barbarigo¬†aveva attaccato una piccola¬†corvetta¬†inglese della¬†classe Flower, la¬†Petunia¬†(appare quindi molto difficile che sia stato possibile scambiarla per una corazzata) e l’aveva mancata perch√© i siluri erano regolati per colpire una grossa nave (uno era passato sotto lo¬†scafo¬†dell’unit√† e, se si fosse trovato ad una quota meno profonda, l’avrebbe affondata); la corvetta inglese aveva reagito gettando a caso varie bombe di profondit√† i cui scoppi erano stati ritenuti quelli dei siluri.

Gli affondamenti delle corazzate, gi√† considerati dubbi all’epoca dei fatti negli ambienti della¬†Marina, furono oggetto nel dopoguerra di una indagine in¬†contumacia¬†di due¬†commissioni d‚Äôinchiesta, nel 1949 e nel 1962, le cui conclusioni portarono alla verifica dei fatti ovvero alla constatazione del mancato affondamento delle due “corazzate” americane da parte di Enzo Grossi con conseguente definitivo ritiro delle due decorazioni da lui ricevute, la sua degradazione e l’estromissione dai ruoli.

 

Fonti  Wikipedia

 

9.19

Informazioni aggiuntive

Peso,5 kg
Dimensioni20 × 20 × 20 cm

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