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‚ĚĆūüôĀRACI Circuito Automobilistico BIELLA 1934 trofeo JOHNSON

1,00

Placca in bronzo dorato e smalti policromi, per il Primo Circuito Automobilistico di BIELLA del 1934 , con il patrocinio del RACI – Reale Automobile Club Italiano.

In condizioni perfette, senza danni agli smalti, marcata  JOHNSON Milano

Misura circa  cm.13 x 10,5

(Scorri la pagina in basso per ulteriori dettagli e informazioni)

 

 

Esaurito

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Descrizione

Placca in bronzo dorato e smalti, per il Primo Circuito Automobilistico di BIELLA del 1934 , con il patrocinio del RACI – Reale Automobile Club Italiano.

Placca realizzata a rilievo in bronzo dorato, con al centro la veduta del percorso cittadino, riportante in basso la dicitura PRIMO CIRCUITO AUTOMOBILISTICO DI BIELLA – 2 SETT. 1934 – ANNO XII E.F. con due fasci littori ai lati.¬† Al centro della placca troviamo il simbolo del RACI Reale Automobile Club, SEZIONE DI BIELLA . In smalti policromi, lo stemma della citt√† di Biella all’interno di una ruota dentata smaltata in azzurro, su un rombo dallo sfondo bianco, e circondato ai quattro punti cardinali dalle lettere¬† R A C I¬†. Il tutto impreziosito da due nodi savoia ai lati superiori del rombo, e due fasci littori ai lati inferiori, e la corona reale in cima al rombo stesso.

 

 

La placca RACI del Primo Circuito Automobilistico di BIELLA è in condizioni perfette, senza danni agli smalti. Al retro troviamo impresso il marchio del fabbricante , JOHNSON Milano

 

MATERIALE     :  Bronzo dorato, smalti policromi

MISURE             :  cm.10,5 altezza alla corona, cm.13 di larghezza. Peso kg.1

MARCHIO         :  Johnson , Milano

NOTIZIE

Circuito Automobilistico di Biella

Nel 1934 e nel 1935, il pubblico biellese assistette allo spettacolo di un Gran Premio automobilistico lungo le vie cittadine. Il principale sostenitore dell’idea di organizzare a Biella un circuito per auto da corsa era stato il presidente del locale Auto Club Adolfo Rivetti.

Dopo l’annuncio che nella città laniera si sarebbe disputata una prova valevole per il Campionato Italiano Vetture Sport, la macchina organizzativa si mise subito in moto: si prevedeva una presenza di pubblico non inferiore alle 8000 persone ed era quindi necessario provvedere alla realizzazione di tribune e recinti, oltre che alla sistemazione delle strade interessate dalla gara.

La data fissata per il Primo Circuito Automobilistico di Biella, era il 2 settembre 1934, ma durante il mese di agosto si diffuse la voce che difficoltà tecniche, rilevate dal RACI, stavano mettendo a rischio l’effettiva disputa della gara: l’arrivo da Roma della conferma definitiva, il 25 agosto, fu motivo di grande sollievo per tutti, organizzatori e appassionati.

Il circuito, lungo 2km e 200mt,¬†si snodava¬†lungo questo percorso:¬†Via Torino¬†‚ÄstVia Lamarmora¬†‚ÄstVia Vittorio Emanuele¬†‚ÄstVia Cernaia¬†‚ÄstSalita Ospedale¬†‚ÄstViale Principe di Piemonte¬†‚ÄstViale Regina Margherita. Le¬†ventuno macchine in gara¬†(mono e biposto delle¬†categorie Corsa e Sport¬†senza distinzione di cilindrata) erano suddivise in¬†3 batterie da 25 giri¬†ciascuna:¬†l‚Äôaccesso alla finale¬†da 40 giri era riservato¬†ai primi due classificati di ogni batteria¬†e¬†al terzo classificato con il miglior tempo assoluto. Il montepremi¬†ammontava a¬†50.000 Lire:¬†il primo classificato¬†si sarebbe portato a casa la rispettabile cifra di¬†8000 Lire, il 2¬į 6000, il 3¬į 4000.

Oltre che per i piazzamenti, erano previsti¬†riconoscimenti in denaro¬†anche¬†per le macchine fino a 2000cc¬†(premi “Adolfo Rivetti”, offerti dal presidente dell‚ÄôACI Biella),¬†per i giri pi√Ļ veloci¬†(premi “Lana Rubello”, offerti dal cav. Egidio Lesna),¬†per il concorrente in testa al 20¬į giro¬†(premio “Societ√† Ippica Biellese”); a tutto ci√≤ si aggiungevano anche i¬†premi in oggetti.

I lavori di sistemazione del manto stradale, affidati alla¬†ditta Puricelli di Milano¬†e all‚Äôimpresa Chiappo di Graglia, furono ultimati pochi giorni prima della data prevista per la gara con ¬ęabbondanti innaffiamenti di Flix, l‚Äôantipolvere fornito dall‚Äôagenzia biellese della Reinach¬Ľ. Pippo Ferrini¬†si occup√≤ della¬†segnalazione del percorso e dell‚Äôimbiancatura del cordolo¬†in pietra che delimitava il percorso della tramvia in via Cernaia, mentre la¬†ditta Cigna¬†install√≤ gratuitamente¬†sette altoparlanti lungo il circuito. Al pubblico¬†furono riservate¬†tre tribune¬†(Tribuna A in via Torino¬†all‚Äôaltezza della linea di partenza, prezzo 30 Lire;¬†B in viale Principe di Piemonte, 20L;¬†C interno dei giardini dell‚ÄôOspedale, 20L) e¬†quattro recinti¬†(Recinto D, presso i portici di¬†casa Bertola, prezzo 15 Lire;¬†E in viale Regina Margherita, 10L;¬†F e G in viale Principe di Piemonte, 12L e 10L); il¬†comm. Eugenio Bona¬†mise a disposizione¬†il giardino della sua villa, capace di ospitare¬†un centinaio di spettatori, per la modica cifra di 25 Lire. I primi ad accaparrarsi i biglietti furono i soci dell‚ÄôACI: a loro fu infatti riservata la prima vendita del 14 agosto, seguita il 20 da quella aperta a tutti.

Tra i piloti iscritti alla gara del Primo Circuito Automobilistico RACI di Biella, spiccavano i nomi di Tazio Nuvolari e Achille Varzi, dati come favoriti per la vittoria finale, ma c’era anche curiosità al riguardo di Carlo Felice Trossi e Antonio Brivio, entrambi biellesi e già protagonisti di buone prove negli altri Gran Premi della stagione.

Finalmente il 2 settembre 1934 la parola fu lasciata ai motori. Di fronte ad un folto pubblico che gremiva le tribune, i recinti, i balconi delle abitazioni che si affacciavano sul percorso ed era assiepato anche sulle colline di San Girolamo, i piloti si diedero battaglia: a spuntarla alla fine fu Carlo Felice Trossi, su Alfa Romeo 3000, che tagliò il traguardo con il tempo di 1h 02’ 57,2, precedendo di un soffio Achille Varzi (che chiuse a 1h 02’ 57,4). Terzo classificato Giovanni Farina, protagonista di un appassionante duello con Antonio Brivio, mentre Nuvolari dovette ritirarsi per un guasto alle sospensioni.

Entusiastico fu il commento de “il Biellese”: ¬ęBiella ha avuto domenica la sua grande giornata di sport. Mai, nella nostra citt√†, avvenimento sportivo ha saputo come il I Circuito Automobilistico polarizzare su di s√© l‚Äôinteresse e l‚Äôentusiasmo di migliaia e migliaia di appassionati convenuti da ogni centro per assistere alle prodezze di un sceltissimo lotto di campioni del volante, lanciati alla conquista di un primato ambitissimo e di un‚Äôaffermazione che, per i migliori, era la miglior presentazione per il Gran premio d‚ÄôItalia che si correr√† domenica prossima a Monza¬Ľ. L‚Äôottimo risultato della prima edizione¬†(che aveva fruttato¬†un incasso di 100.000 Lire) convinse i dirigenti dell‚ÄôACI di Biella¬†ad organizzarne una seconda nel 1935: il¬†II Circuito Automobilistico di Biella fu cos√¨ inserito nel calendario delle prove internazionali di quell‚Äôanno.¬†L‚Äôesperienza acquisita¬†con l‚Äôorganizzazione del primo circuito permise di arrivare all‚Äôappuntamento¬†senza intoppi (solo il maltempo ostacol√≤ i lavori di risistemazione del manto stradale, ultimati comunque nei tempi stabiliti).¬†La disposizione dei posti riservati al pubblico¬†era identica a quella dell‚Äôanno precedente, con¬†qualche ritocco ai prezzi; la¬†ditta Cigna¬†raddoppi√≤ il numero degli altoparlanti (che passarono da sette a quattordici) e realizz√≤¬†un collegamento telefonico con le tribune per far s√¨ che gli spettatori fossero costantemente aggiornati sull‚Äôandamento della gara.¬†Il montepremi¬†era raddoppiato e ammontava a¬†100.000 Lire.

L’annuncio delle defezioni della macchine tedesche, Auto Union e Mercedes (quest’ultima guidata dall’asso italiano Luigi Fagioli) e dell’assenza di Brivio, ancora dolorante per i postumi di un incidente avvenuto durante il Gran Premio di Tripoli, non fece diminuire l’interesse attorno alla corsa: al nastro di partenza erano infatti presenti Nuvolari, Trossi, Louis Chiron e Mario Tadini, tutti della Scuderia Ferrari, mentre Varzi e Farina correvano per la Scuderia Subalpina; da segnalare anche la presenza di una donna pilota, la signorina Hellé Nice, su Alfa Romeo 2300L Monza.

Domenica 9 giugno, in una splendida giornata di sole e¬†alla presenza di¬†S. A. R. il Duca di Spoleto, presidente generale dell‚ÄôACI, e¬†dei conti Calvi di Bergolo la gara prese il via alle ore 14. Dopo le due batterie eliminatorie (otto macchine ciascuna), accedettero¬†alla finale¬†i quattro piloti della Scuderia Ferrari,¬†Nuvolari,¬†Trossi,¬†Chiron¬†e¬†Tadini, e i tre della Subalpina,¬†Farina,¬†Dusio¬†e¬†Varzi (quest‚Äôultimo fu per√≤ costretto a ritirarsi prima della partenza per noie meccaniche). Dopo i primi giri che videro¬†il confronto tra Farina e Nuvolari, la finale si ridusse ad¬†un duello tra quest‚Äôultimo e Trossi¬†fatto di sorpassi e controsorpassi: a met√† gara ci fu per√≤¬†il colpo di scena¬†e cio√®¬†il ritiro del pilota biellese, il quale,¬†vittima di un‚Äôinsolazione, raggiunse i box ¬ęa velocit√† ridottissima, senza casco e occhiali, congestionato in viso¬Ľ. Eliminato il rivale pi√Ļ temibile,¬†la vittoria and√≤ a Nuvolari¬†che chiuse agevolmente la gara in 1h 14‚Äô 50,4, precedendo Chiron e Farina; a¬†Trossi¬†rimase la consolazione di aver effettuato¬†il giro pi√Ļ veloce¬†(1‚Äô 25,6).

Anche¬†la seconda edizione del Circuito automobilistico di Biella – RACI , registr√≤ un clamoroso successo di cui “il Biellese” si fece nuovamente portavoce: ¬ęUn trionfo! Trionfo tecnico, sportivo, organizzativo e spettacolare. Il Circuito Automobilistico di Biella passer√† alla storia come una delle pi√Ļ avvincenti manifestazioni motoristiche nazionali e chi ha avuto la fortuna di assistere alla lotta ingaggiata fra i pi√Ļ bei nomi dell‚Äôautomobilismo italiano ed il corretto e valoroso rappresentante francese¬†[Louis Chiron]¬†non dimenticher√† tanto facilmente la giornata del 9 giugno¬Ľ.

 

Automobile Club d’ Italia

Ai primi di novembre del¬†1898,¬†Roberto Biscaretti di Ruffia,¬†Michele Lanza¬†e¬†Cesare Goria Gatti¬†stilarono una circolare indirizzata ai ¬ęsimpatizzanti dell’automobilismo¬Ľ piemontesi, invitandoli a riunirsi in un club e a partecipare alla riunione costitutiva indetta per il 19 dello stesso mese. Tale associazione venne effettivamente fondata a¬†Torino¬†il 6 dicembre¬†1898, da 19 sodali, con la denominazione sociale¬†Automobile Club di Torino¬†e con le seguenti cariche assegnate:

  • Roberto Biscaretti di Ruffia, Presidente
  • Cesare Goria Gatti, Vice presidente
  • Emanuele Cacherano di Bricherasio, Economo
  • Giovanni Agnelli, Segretario
  • Michele Ceriana Mayneri, Tesoriere
  • Carlo Racca, Cronometrista

Gli altri soci fondatori furono Jules Blanc, Carlo Biscaretti di Ruffia, Pietro Bosio, Giovanni Battista Ceirano, Luigi Damevino, Pietro Gandolfo, Michele Lanza, Felice Leumann, Fortune Naveux, Edoardo Noyer, Salvatore Pugliese, Giuseppe Rotta, Luigi Storero.

La sede del club era in corso Vinzaglio 25, nel centro storico di Torino. Lo scopo del club che pi√Ļ avanti si chiamer√† RACI,¬† era quello di raggruppare i proprietari di automobili , a quei tempi poco numerosi, e di rappresentarli nei confronti delle autorit√† ed inoltre, sin dall’inizio, quello di organizzare le prime competizioni automobilistiche, i primi raid, i raduni motoristici.

La nascita dell’ACI come associazione nazionale avvenne nel¬†1905, dall’unione dell’Automobile Club di Torino e di alcuni altri club automobilistici locali; Torino continu√≤ ad essere la sede principale, dove era nato il pi√Ļ antico dei sodalizi. L’espansione dell’associazione, inclusa quella dell’Automobile Club di Roma, rallentata dalla prima guerra mondiale, riprese al suo termine con l’apertura di varie sedi provinciali e raggiunse nel 1926 prima che divenisse RACI, la cifra di 50 sedi e quasi 10.000 soci. In quell’anno avvenne anche una modifica significativa con la trasformazione dell’originaria associazione in ente morale, ai sensi del R.D. 15 marzo 1927 n. 436 e la ridenominazione in Reale Automobile Club d’Italia¬†(RACI), mantenuta in essere fino al¬†1946, quando con la nascita della¬†Repubblica, venne confermata la qualifica di ente morale e si ebbe il ritorno al nome originale in uso alla nascita. Dal 1927¬†contestualmente all’istituzione dell’ente, venne affidata al¬†RACI¬†la gestione dell’appena costituito¬†Pubblico Registro Automobilistico¬†(PRA).

 

Fonti Wikipedia , Circuito Biella

12.20

Informazioni aggiuntive

Peso1 kg
Dimensioni20 × 20 × 20 cm

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