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‚ĚĆūüôĀMedaglia Valor Militare GENERALE Mannerini

1,00

Distintivo con nastrini smaltati per le onorificenze militari del Generale MANNERINI Alberto, con  Ordine Militare di Savoia , cinque medaglie al Valor Militare ( tre MAVM , due MBVM ), una croce al Valor Militare ed una promozione per Meriti di Guerra.

In argento, punzonato 800 al piedino posteriore, manifattura Iacoangeli , Napoli.

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Descrizione

Distintivo con nastrini smaltati per le onorificenze di grado militare del Generale MANNERINI Alberto, con medaglia dell ‘ Ordine Militare di Savoia OMS nei gradi di Cavaliere e Cavaliere Ufficiale, e con cinque medaglie al Valor Militare ,¬† tre d’ Argento , ¬†MAVM , e due di Bronzo , ¬†MBVM ; una croce al Valor Militare ed una promozione per Meriti di Guerra.

Medagliere in perfetto stato, in argento, punzonato 800 al piedino posteriore. Probabile manifattura Iacoangeli , considerando che il piedino realizzato ad ovale traforato, era tipico dell’argentiere napoletano.

 

Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinariaCavaliere dell’Ordine Militare di Savoia
¬ęCapo di S.M di un Corpo d‚ÄôArmata operante in Albania, dava in ogni circostanza la sua intelligente e devota collaborazione, sia nella realizzazione dei concetti operativi del suo comandante, sia nell‚Äôorganizzazione dei servizi. Pi√Ļ volte inviato nelle posizioni pi√Ļ avanzate, e spesso offertosi spontaneamente, per accertare situazioni non chiare, forniva, sempre dati esatti e concreti per le decisioni del comandante. In tali missioni dimostrava sprezzo del pericolo ed ardimento, percorrendo tratti di fronte fortemente battuti dal tiro nemico. Fronte Greco-Albanese, 15 novembre-31 dicembre 1940.¬Ľ
‚ÄĒ¬†Regio Decreto 21 maggio 1941
Ufficiale dell'Ordine Militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinariaUfficiale dell’Ordine Militare di Savoia
¬ęDurante tre anni di guerra in Africa Settentrionale, trascorsi al comando delle truppe e in delicate e pericolose mansioni, diede ripetute prove di capacit√† organizzatrice e animatrice, di adamantino carattere, di dedizione assoluta al dovere, di esemplare valore personale. Assunto il comando del Sahara Libico, per virt√Ļ di esempio, di ascendente e di costante opera appassionata, fece di quelle truppe, in condizioni di ambiente assai difficili, un organismo bellico animato da alto spirito combattivo. Durante gli strenui combattimenti che si susseguirono nel Sahara e in Tunisia, le truppe ai suoi ordini abilmente e decisamente comandate tennero alto il prestigio della Armi italiane. Marmarica ‚Äď Sahara Libico ‚Äď Tunisia, 1941-1943.¬Ľ
‚ÄĒ Regio Decreto 14 giugno 1945
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinariaMedaglia d’argento al valor militare Generale Mannerini
¬ęIspirando risolutezza e ferma volont√† in tutti i suoi dipendenti per la conquista di una forte posizione nemica, con grande energia, slancio e coraggio, sotto il fuoco avversario di fucileria, mitragliatrici e artiglieria, portava ripetutamente all’assalto al propria compagnia. Conquistata la posizione, vi faceva dei prigionieri e vi catturava delle armi, tra cui una mitragliatrice. Cima Caldiera, 26 giugno 1916.¬Ľ
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinariaMedaglia d’argento al valor militare Generale Mannerini
¬ęComandante di una compagnia trascinava i suoi alpini¬†all’assalto alla baionetta e bombe, sotto l’intenso fuoco nemico di fucili e mitragliatrici, e, precedendoli, piombava con veemenza sulle trincee avversarie, fugandone i difensori, facendo numerosi prigionieri e catturando due cannoni, mitragliatrici ed altro materiale. Gi√† distintosi in un precedente combattimento per slancio e coraggio, in circostanze difficili.¬† Castelloni di San Marco. 16 Giugno 1916.¬Ľ
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinariaMedaglia d’argento al valor militare Generale Mannerini
¬ęUfficiale generale addetto a un comando di corpo d’armata, prestava tutta la sua opera appassionata ed infaticabile per la ricostruzione delle unit√† dipendenti e del comando. Con animo fervente di entusiasmo, con indiscussa capacit√† ed esperienza, si adoperava a perfezionare l’addestramento delle truppe e dei quadri per renderli vieppi√Ļ idonei ad operare nello speciale ambiente della lotta. In 22 giorni di dura estenuante battaglia, incurante di fatica, disagi e pericoli d’ogni sorta, si dimostrava prezioso collaboratore del comandante nella condotta delle operazioni, contribuendo cos√¨ largamente, con dedizione di tutto se stesso, a dare al complesso quella solida nervatura di esperienza, di volont√†, e di fede che ha condotto le truppe ad indiscussi e unanimi successi e riconoscimenti. Tobruk-Bir El Gobi-Ain El Gazala (A.S.), 18 novembre 1941-10 dicembre 1941.¬Ľ
Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinariaMedaglia di bronzo al valor militare Generale Mannerini
¬ęAddetto al comando di un gruppo alpino, fu valido cooperatore del comando stesso colla sua intelligente e instancabile attivit√†. Sempre pronto, con animo lieto e pieno di ardimento, si rec√≤ pi√Ļ volte spontaneamente, con calma imperturbabile, fin sulla prima linea, sotto il fuoco violento dell’artiglieria nemica, per recare ordini e assumere notizie sulla situazione, rendendo in tal modo pregevole aiuto al comando. Monte Ortigara, 10-20 giugno 1917.¬Ľ
Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinariaMedaglia di bronzo al valor militare Generale Mannerini
¬ęComandante di un reggimento granatieri di formazione destinato ad essere aviotrasportato per l’occupazione dell’Albania, organizzava in brevissimo tempo con eccezionale perizia e grande energia tale forma di trasporto, allora per la prima volta effettuato in tale misura per operazioni di guerra. Con sprezzo del pericolo ed energia avveduta azione di comando attuava poi il trasporto e lo sbarco del reggimento a Tirana, efficacemente concorrendo all’occupazione completa di essa e allo stroncamento di ogni velleit√† offensiva avversaria. Tirana, 8 aprile 1939.¬Ľ
Croce di guerra al valor militare - nastrino per uniforme ordinariaCroce di guerra al valor militare
¬ęAiutante di campo di un raggruppamento alpini, durante violenti e aspri combattimenti, coadiuv√≤ con serenit√† ed intelligenza il proprio comandante di raggruppamento. Sotto intenso fuoco di artiglieria e di mitragliatrici avversarie, sprezzante del pericolo, attravers√≤ pi√Ļ volte la zona battuta per portare ed assumere sulla situazione notizie necessarie pel coordinamento dell’azione dando cos√¨ bella prova di possedere alte qualit√† di mente e di carattere. Monte Solarolo-Massiccio del Grappa (Treviso), 24-28 novembre 1918.¬Ľ
avanzamento per merito di guerra - nastrino per uniforme ordinariaavanzamento per merito di guerra
¬ęCapo di stato maggiore di un corpo d’armata, in condizioni estremamente difficili, esplicava preziose doti di collaboratore e di capo, guidando personalmente in combattimento reparti rimasti privi di comandante e contribuendo con la propria serenit√† e la propria energia, a mantenere integra la compagine materiale e spirituale della propria grande unit√†, insistentemente premuta dal nemico soverchiante di forze e di mezzi. Passati i nostri alla controffensiva, durante la complessa preparazione e il travolgente corso dell’azione, esplicava opera altamente redditizia al fine della vittoria finale. Guerra italo-greca, novembre 1940-marzo 1941.¬Ľ
‚ÄĒ¬†Regio Decreto 28 giugno 1941

 

MATERIALE     :  Argento, nastrino smaltati

MISURE             :  mm.37 x 13 circa

MARCHIO         :  argento 800 , peso totale circa 8 gr.

 

NOTIZIE

Alberto Mannerini¬†(Napoli,¬†22 febbraio¬†1891¬†‚ÄstRoma,¬†7 febbraio¬†1962) √® stato un¬†generale¬†italiano, veterano della¬†prima¬†e della¬†seconda guerra mondiale. Tra il 25 maggio¬†1950¬†e il 4 maggio¬†1954¬†ricopr√¨ l’incarico di Comandante generale dell’arma dei Carabinieri. Decorato di tre¬†Medaglie d’argento, due¬†di bronzo¬†ed una¬†Croce di guerra al valor militare, della¬†Croce di Ufficiale dell’Ordine Militare di Savoia e della¬†Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Nacque a Napoli il 22 febbraio 1891, figlio di Giovanni e Santa Pigliacelli. Il 7 novembre 1909 entr√≤ come Allievo ufficiale presso la¬†Regia Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria¬†di¬†Modena, da cui usc√¨ il 23 febbraio 1913, assegnato con il grado di¬†sottotenente¬†all’arma di fanteria, corpo degli¬†alpini, assegnato in servizio al¬†6¬ļ Reggimento alpini. Prese parte ad operazioni belliche in¬†Libia¬†nel biennio¬†1913-1914.

Durante il corso della¬†prima guerra mondiale, tenne ininterrottamente il comando di reparti del¬†7¬ļ Reggimento alpini, venendo promosso dapprima¬†tenente¬†e poi¬†capitano. Tra il¬†1917¬†e il¬†1918¬†comand√≤ il¬†Battaglione alpini “Monte Pelmo”, ed al termine del conflitto risultava decorato con due¬†Medaglie d’argento, una¬†di bronzo¬†ed una¬†Croce di guerra al valor militare.

Conseguito l‚Äôavanzamento a¬†maggiore, resse il comando del Battaglione alpini¬†Pieve di Cadore, ricoprendo anche numerosi incarichi di¬†Stato maggiore. Promosso¬†tenente colonnello¬†(con anzianit√† 1¬ļ dicembre¬†1926), comand√≤ il II Battaglione del¬†3¬ļ Reggimento “Granatieri di Sardegna”¬†e ricopr√¨ altri incarichi, tra i quali quello di Addetto Militare in¬†Turchia, sino al 18 ottobre¬†1936, quando rientr√≤ a Roma per assumere l’incarico di comandante del 2¬ļ Reggimento granatieri.

Il 31 dicembre dello stesso anno venne promosso¬†colonnello, e ricopr√¨ l’incarico di comandante del¬†2¬ļ Reggimento “Granatieri di Sardegna”¬†sino al 14 febbraio¬†1939, quando pass√≤ a prestare servizio presso il comando dell’VIII Corpo d’armata¬†di Roma, allora al comando del generale¬†Remo Gambelli, per svolgere incarichi speciali.

L’8 aprile 1939 con un reggimento di formazione di Granatieri di Sardegna, denominato “Mannerini” fu aviotrasportato a¬†Tirana¬†e durante le complesse operazioni di occupazione dell’Albania fu decorato con una seconda Medaglia di bronzo al valor militare. Il 3¬ļ Reggimento granatieri (poi denominato¬†di Sardegna e d’Albania) rimase in loco sino al¬†1943.

Rientrato a Roma, dopo l’entrata in guerra¬†del¬†Regno d’Italia, avvenuta il 10 giugno¬†1940, fu¬†Capo di stato maggiore¬†dell’VIII¬į Corpo d‚ÄôArmata durante la¬†campagna di Grecia¬†dal dicembre dello stesso anno, meritando la promozione per meriti di guerra a¬†generale di brigata¬†l’11 giugno 1941.

Subito dopo divenne vicecomandante della¬†21¬™ Divisione fanteria “Granatieri di Sardegna” (generale¬†Taddeo Orlando) inviata in¬†Slovenia, a presidio della¬†provincia di Lubiana, tra¬†Lubiana¬†e¬†Końćevje, ma vi rimase poco tempo perch√© dall’11 agosto 1941, su richiesta del generale¬†Gastone Gambara, fu assegnato al comando superiore F.F. A.A. Africa settentrionale, per incarichi speciali.

Una volta destinato in¬†Africa Settentrionale Italiana, vi svolse numerosi incarichi, tra i quali, la costituzione ed il comando del¬†Raggruppamento sahariano “Mannerini” all’inizio del¬†1943¬†in¬†Tunisia¬†composto con le unit√† di complementi tratte da altre¬†grandi unit√†¬†o da reparti reduci di unit√† sbandate o distrutte. Il suo reparto si distinse sino alla fine della campagna ma poi dovette soccombere, ed egli venne fatto prigioniero in prossimit√† di¬†Gabes¬†il 29 marzo successivo.

Rientrato in Italia nel corso del 1945, il 14 giugno fu insignito della Croce di Ufficiale dell’Ordine Militare di Savoia. Ricoprì diverse mansioni a livello ministeriale, conseguendo il grado di generale di divisione il 29 marzo 1948 e nel giugno successivo la nomina a Sottocapo di Stato maggiore dell’Esercito.

Promosso¬†generale di corpo d’armata il 9 maggio¬†1950, dal 25 maggio successivo e sino al 4 maggio¬†1954¬†assunse il prestigioso incarico di Comandante Generale dell’arma dei Carabinieri.

Il 2 giugno 1956 fu insignito del titolo di¬†Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Si spense a Roma il 7 febbraio¬†1962.

 

Fonti varie Wikipedia  

 

3.20

Informazioni aggiuntive

Peso,5 kg
Dimensioni20 × 20 × 20 cm

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