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‚ĚĆūüôĀGemelli smaltati VI BENADIR coloniali – AOI RCTC

1,00

Coppia di gemelli da polsino in metallo bronzato e smalti policromi, del  VI BENADIR

Ottime condizioni.

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Descrizione

Coppia di gemelli da polsino in metallo bronzato, smaltati, del  VI BENADIR

Realizzati in rilievo, con immagine di una palma sovrastata dalla rappresentazione di una sciarpa coloniale dai colori a smalto AZZURRO e ROSSO, con la dicitura VI BENADIR , all’interno di una cornice di foglie.

Ottime condizioni.

 

MATERIALE     :  metallo e smalti

MISURE             :  diametro mm. 16 (ogni bottoncino)

MARCHIO¬† ¬† ¬† ¬† ¬†:¬† –

NOTIZIE

Regio corpo truppe coloniali della Somalia italiana

Il Regio corpo truppe coloniali della Somalia italiana è stato un corpo coloniale del Regio esercito italiano, dipendente dal governatore della colonia della Somalia italiana.

Storia

I primi accordi tra il governo italiano ed il¬†sultanato¬†di¬†Zanzibar¬†per la penetrazione commerciale della costa somala risalgono al¬†1885, con la missione della¬†RN¬†“Barbarigo”. I porti della costa vennero dati in affitto alla compagnia privata¬†Filonardi¬†ed alla Societ√† commerciale italiana del Benadir, appositamente costituite. Il 12 agosto¬†1892¬†fu seguito da un accordo tra l’Italia e¬†Regno Unito¬†(il¬†sultanato di Zanzibar¬†era un protettorato britannico) con il quale i porti di¬†Merca,¬†Brava,¬†Mogadiscio¬†e¬†Uarsceik¬†vennero affittati direttamente dal governo del¬†Regno d’Italia¬†per 25 anni, che le subaffitt√≤ alle due compagnie private. I primi corpi armati privati organizzati furono istituiti nel dicembre del¬†1903¬†dalla Societ√† del¬†Benadir, con il¬†Corpo delle guardie del Benadir, su sei¬†compagnie¬†di indigeni, guidate da arabi, yemeniti o italiani. L’attivit√† delle compagnie commerciali e la politica anti-schiavista¬†italiana portarono allo scontro con la trib√Ļ dei¬†Bimal. Il corpo, tra il¬†1904¬†ed il¬†1904¬†liber√≤¬†Merca,¬†Gelib,¬†Mellet¬†dai guerrieri Bimal.

Nel 1905 il governo italiano acquistò definitivamente il Benadir per 144 000 sterline ed affittò la baia di Chisimaio dai britannici. Il territorio divenne quindi ufficialmente colonia italiana e fu fatto un accordo con i locali sultani somali, che accettavano la protezione italiana. Iniziava in questo modo la cosiddetta Pacificazione della Somalia italiana.

Di conseguenza nel gennaio del¬†1906¬†venne costituito il¬†Regio corpo truppe indigene del Benadir, impegnato l’anno successivo vittoriosamente contro i Bimal a¬†Danane¬†e contro razziatori¬†abissini¬†a¬†Lugh. Nel¬†1908, con la costituzione della Somalia Italiana, il corpo assunse la denominazione definitiva di¬†Regio corpo truppe coloniali della Somalia italiana. Questo comprendeva un comando, un reparto di¬†zapti√©, 5 compagnie indigene ed una compagnia di cannonieri indigeni.

I ribelli Bimal furono nuovamente sconfitti a¬†Dongab¬†ed a¬†Danane¬†dai 500¬†√†scari¬†del capitano Vitali, supportati dalla RN¬†“Staffetta”. Tra l’11 ed il 12 luglio¬†1908¬†il¬†maggiore¬†Antonino Di Giorgio¬†liber√≤ la citt√† di¬†Merca, scontrandosi successivamente con i ribelli somali a¬†Mer√©re¬†ed occupando¬†Afgoi. In seguito alla serie di vittorie, il sultano di Ghel√©di si sottomise al governo coloniale insieme con 5¬†000 armati.

Negli stessi anni,¬†la guerra¬†tra i britannici e lo¬†Stato Derviscio¬†del “mullńĀ¬†pazzo”¬†Mohammed Abdullah Hassan¬†coinvolse marginalmente anche la colonia e le forze italiane fino al¬†1920. Nel frattempo la¬†guerra italo-turca¬†interess√≤ la colonia con le scaramucce di Balad (gennaio¬†1912) e Scidle (marzo 1912). Proseguiva inoltre la penetrazione italiana nei territori tra il¬†Giuba¬†e lo¬†Uebi Scebeli, con l’occupazione di U√†nle U√©n,¬†Bur Acaba,¬†Baidoa.

Nel dicembre¬†1918¬†il¬†RCTC della Somalia italiana¬†sub√¨ un riordino, che stabil√¨ l’organico a 4¬†000 effettivi organizzati in 10 compagnie di¬†√†scari, sezioni mitragliatrici ed una compagnia cannonieri. Nel 1923 le compagnie arabo-somale erano state riorganizzate in tre “battaglioni arabo-somali”, su modello di¬†quelli eritrei.

La regione dell’Oltregiuba, in base all’art. 13 del¬†Patto di Londra, fu ceduta al¬†Regno d’Italia¬†col protocollo italo-britannico del 15 luglio¬†1924¬†dietro indennizzo annuo al sultano di Zanzibar di 1¬†000 sterline oltre al pagamento di 25¬†000¬†sterline¬†una tantum. La Colonia dell’Oltre Giuba fu colonia italiana autonoma dal 16 luglio¬†1924¬†al 31 dicembre¬†1926, sotto il mandato di governatore¬†Corrado Zoli, che aveva alle sue dipendenze il¬†Corpo provvisorio d’occupazione dell’Oltre Giuba. In seguito l’Oltregiuba fu incorporata nella confinante colonia della¬†Somalia italiana¬†il 30 giugno¬†1926. Quando nel¬†1926¬†il¬†Corpo provvisorio d’occupazione dell’Oltre Giuba¬†venne sciolto, le truppe confluirono nel¬†RCTC della Somalia italiana¬†ed i battaglioni salirono a 6.

Nel gennaio¬†1925¬†venne istituita la specialit√† dei¬†dubat, fanteria irregolare somala, arruolata su direzione del¬†maggiore¬†Camillo Bechis. Il nome significa “turbanti¬†bianchi”, a causa del copricapo che, insieme ad una gonna (“futa”) ed una stola di traverso sul torace, tutti di stoffa rigorosamente bianca, ne costituivano l’abbigliamento. Organizzati in¬†bande¬†armate di confine, erano armati di¬†Mannlicher¬†di¬†preda bellica¬†austro-ungarica¬†e dotati di equipaggiamento leggerissimo, per potersi spostare il pi√Ļ velocemente possibile, senza rifornimenti, che si procuravano sul posto. Furono costituite anche alcune bande di dubat cammellati, montati su dromedari.

Esigenze di bilancio imposero altre riorganizzazioni nel 1929 e poi nel 1931, con riduzione a quattro battaglioni arabo-somali, ognuno su tre compagnie ed una compagnia mitragliatrici.

Nel¬†1934, in vista dell’invasione dell’Etiopia, il¬†RCTC della Somalia italiana¬†fu riorganizzato e rafforzato, mobilitando 12 battaglioni arabo-somali e 6 gruppi bande dubat; esso costitu√¨ un¬†Corpo indigeni somali, al comando del generale¬†Luigi Frusci, inserito nel¬†comando delle forze armate della Somalia italiana¬†del generale¬†Rodolfo Graziani¬†insieme al¬†Settore “Somalia Occidentale”¬†del generale¬†Carlo Geloso, con compiti di presidio.

Sul¬†fronte sud, mentre Badoglio era impegnato nella¬†prima battaglia del Tembien, le truppe di¬†ras Dest√†¬†mossero verso¬†Dolo¬†per attaccare l’armata di¬†Rodolfo Graziani. A Graziani era stato ordinato di mantenere una difesa attiva al fine di mantenere impegnato nel sud il maggior numero di truppe nemiche e di non passare all’offensiva. Prontamente informato del movimento delle truppe di¬†ras Dest√†, lo attese pronto allo scontro. Il 20 gennaio¬†1936¬†Graziani occup√≤ la citt√† di¬†Neghelli. Dopo la vittoria su ras Dest√†, contro Graziani furono schierate le truppe abissine al comando di¬†Wehib Pasha, un generale turco al servizio dell’imperatore etiopico. Wehib cerc√≤ di attirare Graziani in una trappola facendolo spingere il pi√Ļ possibile nel deserto dell’Ogaden. Ma nello svolgere¬†tale operazione¬†i reparti italiani ed il¬†Corpo indigeni somali¬†inflissero gravissime perdite agli abissini da far fallire l’operazione e da mettere a repentaglio la stessa sopravvivenza dell’armata abissina. In aprile le truppe italo-somale di Graziani poterono cos√¨ occupare¬†Harar,¬†Dagahb√Ļr¬†e¬†Dire Daua.

Le operazioni della guerra d’Etiopia furono le ultime del¬†RCTC della Somalia italiana¬†in quanto tale, poich√© dopo la proclamazione dell’Impero fu fuso con¬†quello dell’Eritrea¬†nelle¬†Forze armate dell’Africa Orientale Italiana.

Forze

Regio corpo truppe coloniali della Somalia italiana al dicembre 1918

  • Comando RCTC della Somalia (Mogadiscio)
  • Commissariati regionali
  • Residenze
  • 9¬†compagnie arabo-somale
  • 1 compagnia¬†amhara
  • 16¬†sezioni¬†mitragliatrici someggiate
  • 1 compagnia cannonieri indigeni
  • 1 compagnia specialisti genio
  • Direzione di artiglieria
    • magazzini di artiglieria
    • laboratorio militare di artiglieria
  • Direzione di sanit√†
    • infermerie coloniali
  • Ufficio di veterinaria
  • Ufficio di commissariato
    • magazzino viveri, vestiario ed equipaggiamento
    • tribunale militare
  • Ufficio trasporti
    • 1 sezione automobilisti
    • 1 nucleo scuola automobilisti

Corpo provvisorio d’occupazione dell’Oltre Giuba al gennaio 1923

  • comando
  • 1 corpo zapti√©
  • 6 battaglioni arabo-somali
  • 1 compagnia presidiaria
  • 2 squadriglie autoblindate
  • 1 reparto deposito
  • 1 compagnia cannonieri indigeni
    • 7 sezioni cammellate
  • 10 sezioni artiglieria da posizione

Regio corpo truppe coloniali della Somalia italiana al luglio 1926

  • Comando RCTC della Somalia (Mogadiscio)
  • Comando d’artiglieria
  • 1 corpo di zapti√©
  • 6 battaglioni arabo-somali
  • 2 squadriglie¬†autoblindo
  • 1 compagnia presidiaria
  • 1 reparto deposito
  • 7 sezioni di artiglieria cammellata
  • 1 compagnia cannonieri (da¬†70/15)
  • 10 sezioni di artiglieria da posizione
  • 1 magazzino viveri, vestiario ed equipaggiamento

Regio corpo truppe coloniali della Somalia italiana al dicembre 1934

  • Comando RCTC della Somalia (Mogadiscio)
  • Comando tattico
  • Comando d’artiglieria
  • 4 comandi di raggruppamento arabo-somalo
  • I battaglione¬†arabo-somalo
  • II battaglione arabo-somalo
  • III battaglione arabo-somalo
  • IV battaglione arabo-somalo
  • V battaglione arabo-somalo
  • VI battaglione arabo-somalo
  • VII battaglione arabo-somalo
  • VIII battaglione arabo-somalo
  • IX battaglione arabo-somalo
  • X battaglione arabo-somalo
  • XI battaglione arabo-somalo
  • XII battaglione arabo-somalo
  • Raggruppamento bande dubat
    • 6 gruppi bande¬†dubat
  • 5 reparti mitraglieri indigeni
  • 1¬†gruppo¬†artiglieria motorizzata
    • 3 batterie
  • 8 sezioni artiglieria da posizione (da¬†70/15)
  • 7 batterie artiglieria cammellata
  • 1 battaglione carri veloci
    • 3 compagnie carri veloci (con¬†CV33)
    • 1 sezione autoblindomitragliatrici (con¬†Fiat 611)
  • 1 compagnia mista genio
  • 1 autoreparto
  • servizi di corpo

Corpo indigeni somali Рgenerale Luigi Frusci

  • I battaglione¬†arabo-somalo
  • II battaglione arabo-somalo
  • III battaglione arabo-somalo
  • IV battaglione arabo-somalo
  • V battaglione arabo-somalo
  • VI battaglione arabo-somalo
  • Raggruppamento bande dubat
    • 6 gruppi bande¬†dubat
  • 1¬†gruppo¬†artiglieria motorizzata
  • 7 batterie artiglieria cammellata
  • 1 compagnia mista genio
  • servizi di corpo

Settore “Somalia Occidentale” – generale¬†Carlo Geloso

  • 13 compagnie presidiarie somale
  • 8 sezioni artiglieria da posizione (da¬†70/15)
  • servizi di settore

 

Fonti RCTC

 

10.20

Informazioni aggiuntive

Peso,5 kg
Dimensioni20 × 20 × 20 cm