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‚ĚĆūüôĀFEZ MVSN 23 Fascista – Primo Tipo – Italian fascists in U.S.

1,00

FEZ   della MVSN  , primo modello 23  , per via del fascio primigenio . Realizzato in panno nero, leggero (fattura simile a quella dei fez neri da Ardito e da primi fascisti ), fregio frontale a forma di fascio littorio, fiocco applicato in cima al fez, alla punta iniziale . Taglia circa 58. Produzione italo americana.  Condizioni ottime, nessun danno da camolature e n√® mancanze.

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Descrizione

FEZ¬† ¬†della MVSN¬† Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale, ventennio fascista, primo modello 23¬† ovvero in uso dal 1923 fino al 1927 , per via del fascio primigenio . Realizzato in panno nero, leggero (fattura simile a quella dei fez neri da Ardito e da primi fascisti ). Fregio frontale a forma di fascio littorio , con tondino alla base recante il numero I . Fiocco applicato in cima al fez fascista, alla punta iniziale,¬† come si disponeva per il modello 23 della MVSN¬† . Taglia circa 58. Produzione italo americana, della ditta FRANK DE CARO & Co, New York – Italo American Flag Co. – Uniforms – Regalia – 169 & 171 GRAND St. N.Y., con alluda in fine cuoio marcata come da dicitura precedente. Verificate la targhetta pubblicitaria della ditta De Caro dell’epoca, con premi vinti alle esposizioni internazionali, e accreditata da casa reale Savoia. Evidentemente un fez di fornitura privata per qualche esponente del nascente PNF , residente a New York, che commission√≤ un primo lotto di fez per MVSN modello 23 dal quale proviene il nostro esemplare. ¬†Condizioni ottime, nessun danno da camolature n√® mancanze.

FEZ mvsn 23 fascista

fez mvsn 23 fascio Squadristi con fez fascista 23, MVSN, simile a questo in vendita

 

 

NOTIZIE

Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale

La¬†Milizia volontaria per la sicurezza nazionale¬†(in acronimo¬†MVSN, spesso genericamente identificata con la locuzione¬†camicie nere¬†a causa delle camicie di colore nero adottate quale parte della¬†divisa, come spesso indicato anche nella¬†storiografia¬†non italiana) √® stato un corpo di¬†gendarmeria¬†a ordinamento militare e dal 1924 una¬†forza armata¬†dell’Italia fascista.

La sua fondazione fu decisa e annunciata dal Consiglio dei ministri del 28 dicembre¬†1922¬†presieduto da¬†Benito Mussolini¬†e decretata dal re¬†Vittorio Emanuele III¬†con regio decreto-legge il 14 gennaio 1923, n. 31¬†(poi convertito in legge il 17 aprile 1925) entrato in vigore il 1¬ļ febbraio 1923.

Accorp√≤, nel 1923, la disciolta Milizia dei¬†Sempre Pronti per la Patria e per il Re¬†dell’Associazione Nazionalista Italiana.

Inizialmente pensata come milizia a uso esclusivo del¬†Partito Nazionale Fascista (rispondeva solo al¬†Presidente del Consiglio dei ministri e a lui solo era dovuto il giuramento, in contrasto con l’obbligo di giuramento al sovrano), nel tempo¬†perse la sua esclusivit√† nei compiti e fin√¨ col mescolarsi quasi del tutto con il¬†Regio Esercito.

Origini e costituzione

La Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale nasceva dall’esigenza del Partito Nazionale Fascista, di irregimentare le squadre d’azione in una vera e propria milizia riconosciuta dallo Stato. Benito Mussolini incaricava una commissione¬† composta da Emilio De Bono,¬†Cesare Maria De Vecchi,¬†Aldo Finzi,¬†Italo Balbo¬†e¬†Attilio Teruzzi, di studiare il problema.

La commissione realizzava un progetto sulla formazione e organizzazione di un corpo di volontari, inquadrato nell’esercito nazionale mediante reclutamento, in una fascia di et√† tra i 17 e i 50 anni, analogamente ad altri Stati che godevano di analoghe milizie. Questo avvenne per i primi quattro anni. Il servizio di leva obbligatorio poteva essere svolto anche nella milizia.

La M.V.S.N. venne creata il 1¬ļ febbraio del 1923, sulla base delle vecchie squadre d‚Äôazione fasciste, per concorrere a “mantenere all’interno l’ordine pubblico” (la MVSN utilizz√≤ sui fez, il primo tipo di fascio cosidetto modello 23). Il primo comandante generale fu Italo Balbo.

Con R.D. del 4 aprile 1924 la M.V.S.N. entrò a far parte delle Forze armate dello Stato, per cui le Camicie Nere prestavano giuramento al re e non al Partito fascista, e la Milizia divenne la quarta forza armata italiana. Inizialmente fu costituita da volontari reduci della prima guerra mondiale e da ufficiali del Regio Esercito, promossi di un grado per aderirvi.

Organizzazione

La M.V.S.N. era strutturata su base volontaria e territoriale, formata da iscritti al Partito Nazionale Fascista tra i 16 e i 50 anni; oltre i 36 anni il milite entrava nelle unità territoriali sino ai 55 anni, con il nome di triario.

L’organizzazione della Milizia si articolava su un comando generale (il comandante generale era Benito Mussolini, con il grado di Primo caporale d’onore; alle sue dipendenze il capo di stato maggiore, preposto a reggere il comando generale). Il territorio era ripartito nei raggruppamenti Milano, Bologna, Roma e Napoli al comando di luogotenenti generali. Ogni comando di raggruppamento aveva alle proprie dipendenze un certo numero di gruppi (33 in totale) retti da consoli generali. Ciascun comando di gruppo aveva alle proprie dipendenze un certo numero di legioni¬†ordinarie (120 in tutto) comandate da consoli.

La struttura della M.V.S.N. era a ordinamento ternario: ogni legione si componeva di tre coorti, a loro volta formate da tre centurie cos√¨ formate da tre manipoli e ogni manipolo da tre squadre. Dopo alcune modifiche susseguitesi tra ’29 e il ’35, nel¬†1939 si tornava alla struttura di partenza.

La M.V.S.N. era costituita dalla Milizia ordinaria, Forestale, Stradale, Ferroviaria, Postelegrafonica e Portuale. Alla Milizia ordinaria appartenevano la Milizia Confinaria, quella Coloniale e la Milizia Universitaria, che aveva compiti d‚Äôistruzione premilitare. Nel ’30 vennero aggiunte la Milizia per la difesa contraerea (prima D.A.T., poi DiCat) e la Milizia Marittima (MilMart). Vi erano ufficiali in servizio permanente effettivo, ufficiali inclusi nei quadri (non abitualmente in servizio, ma richiamabili) e nella riserva. Il Comando generale provvedeva alla nomina degli ufficiali. Questa la struttura territoriale ed i rispettivi incaricati di comando :

  • Zona (Divisione)¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ispettore generale di zona poi luogotenente generale (generale di Divisione)
  • Gruppo di Legioni (Brigata)¬† console generale (generale di Brigata)
  • Legione (Reggimento)¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† console (colonnello)
  • Coorte¬†(Battaglione)¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬†seniore (maggiore)
  • Centuria¬†(Compagnia)¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬†centurione (capitano)
  • Manipolo¬†(Plotone)¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† capomanipolo (tenente)
  • Squadra (Squadra)¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬†caposquadra (sergente)

Fonti Wikipedia, data la vastit√† dell’argomento si consiglia di consultare il Web per ulteriori approfondimenti.

9.19

Informazioni aggiuntive

Peso1 kg
Dimensioni35 × 35 × 35 cm

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