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‚ĚĆūüôĀ22¬į Gruppo Autonomo Caccia – Johnson REGIA R.A.

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Distintivo smaltato del¬† 22¬į GRUPPO CACCIA, con spilla posteriore, avente raffigurato il simbolo del gruppo, uno SPAVENTAPASSERI o SPAURACCHIO che fuma una pipa.¬† Marcato Johnson¬† Milano. In perfette condizioni. Non ci sono mancanze agli smalti.

Il 22¬į Gruppo Autonomo Caccia combatt√© sul fronte russo durante la seconda guerra mondiale

Misure approssimative mm.30 x 30

 

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Descrizione

Distintivo del¬† 22¬į GRUPPO CACCIA ,¬† gruppo autonomo di velivoli da caccia terrestre, smaltato , con raffigurato il simbolo del gruppo, uno SPAVENTAPASSERI o SPAURACCHIO che fuma una pipa.¬† Distintivo realizzato dalla Johnson di Milano come evidente dal marchio riprodotto al piedino posteriore del distintivo.

Il distintivo del 22¬į Gruppo Autonomo Caccia √® in perfette condizioni. Bellissima forma poligonale come a tracciare una rotta irregolare di un velivolo inafferrabile e sorprendente e che come uno spauracchio allontana i nemici. Distintivo a base dorata , senza mancanze agli smalti, spilla al retro completa.

Il 22¬į Gruppo Autonomo Caccia combatt√© sul¬†fronte russo¬†durante la¬†seconda guerra mondiale

MATERIALE     :  Metallo dorato e smalti

MISURE             :  mm.30 x 30

MARCHIO         :  Johnson , Milano

 

NOTIZIE

 

Il¬†22¬ļ Gruppo autonomo caccia terrestre, o semplicemente 22¬ļ Gruppo caccia, fu un gruppo della¬†Regia Aeronautica¬†che combatt√© sul¬†fronte russo¬†durante la¬†seconda guerra mondiale. Il 22¬ļ Gruppo venne inviato al fronte nell’estate¬†del¬†1941¬†con quattro squadriglie formate da piloti veterani, la 359¬™, 362¬™, 369¬™ e la 371¬™. Il Gruppo rest√≤ al fronte sino al maggio¬†1942, quando venne sostituito dal¬†21¬ļ Gruppo Autonomo Caccia Terrestre. A partire dal¬†1953¬†il 22¬ļ Gruppo venne annesso al¬†51¬ļ Stormo¬†della rifondata¬†Aeronautica Militare¬†della Repubblica italiana.

La prima guerra mondiale

Il¬†XXII Gruppo¬†nasce il 5 luglio 1918 con la¬†181¬™ Squadriglia¬†e¬†182¬™ Squadriglia¬†di¬†Caproni Ca.40¬†triplani all’aeroporto di Brescia-Ghedi¬†al comando del maggiore Costantino Quaglia alle dipendenze dal 31 di luglio del Comando d’Aeronautica a Disposizione del¬†Comando supremo militare italiano. Il 9 settembre le squadriglie passano alla¬†Regia Marina¬†ed il 20 settembre il gruppo si scioglie. Il 20 ottobre rinasce con la¬†89¬™ Squadriglia¬†e¬†90¬™ Squadriglia¬†Ansaldo S.V.A.¬†al¬†campo di aviazione di Busiago¬†di¬†Campo San Martino¬†al comando del capitano Francesco Fourquet entrando nella Massa da Bombardamento.

Nel gennaio 1919 diventa Gruppo da bombardamento leggero ed agli inizi dell’anno la 89^ e 90^ vanno in Africa per la¬†Campagna di Libia (1913-1921)¬†determinando il probabile scioglimento del gruppo.

Rinasce il 1¬ļ luglio 1936 nel 52¬ļ Stormo formato dalla 357¬™, 358¬™ e 359¬™ Squadriglia sui¬†Fiat C.R.32¬†a Ghedi. Il 16 agosto 1938 si sposta all’aeroporto di Ciampino¬†Sud.

La seconda guerra mondiale

Al 10 giugno 1940 era all’aeroporto di Pontedera¬†con la 357¬™, 358¬™ e la 359¬™ Squadriglia rispettivamente con 9 ed 8¬†Fiat G.50¬†e 6¬†Fiat C.R.32¬†al comando del Capitano Giovanni Borzoni nel 52¬ļ Stormo Caccia Terrestre nella¬†3¬ļ Squadra aerea – SQA3. Nel marzo 1941, nell’ambito della¬†Campagna italiana di Grecia, si sposta in Albania con gli¬†M.C.200: la 371¬™ squadriglia a¬†Valona¬†e 36 MC 200 con il gruppo all’Aeroporto di Tirana. Dalla met√† di marzo si verificano le prime battaglie tra formazioni miste di¬†Gloster Gladiator¬†e¬†Hawker Hurricane¬†contro¬†Fiat C.R.42¬†e MC 200. Il Comando Aviazione del¬†Corpo di spedizione italiano in Russia¬†venne ufficialmente costituito il 29 luglio¬†1941¬†sull’aeroporto di¬†Tudora (Boto»ôani). Il Gruppo del Maggiore Giovanni Borzoni atterr√≤ in questo aeroporto il 12 agosto con la 359¬™ del Capitano¬†Vittorio Minguzzi¬†che dispone di altri 11 piloti tra cui il Cap.¬†Carlo Miani¬†ed il Tenente¬†Giovanni Bonet, 362¬™ del Cap. Germano La Ferla che dispone di altri 11 piloti tra cui il Ten.¬†Giulio Torresi, 369¬™ del Cap.¬†Giorgio Jannicelli¬†che dispone di altri 13 piloti tra cui il Sottotenente¬†Giuseppe Biron¬†e la 371¬™ Squadriglia del Cap. Enrico Meille che dispone di altri 11 piloti.

Gli apparecchi erano 51¬†Macchi M.C.200¬†che adottavano una mimetizzazione mediterranea: fondo ocra chiaro, con fitto reticolo di macchie irregolari verde opaco, mentre la cappottatura del motore, la fascia sulla fusoliera appena dietro l’abitacolo e il bordo inferiore all’estremit√† alare erano gialle. Sul bordo d’attacco delle ali apparivano due grossi triangoli bianchi, con la punta rivolta verso l’interno dell’ala. Il numeri identificativi e della squadriglia erano dipinti di nero. I Macchi erano accompagnati da due¬†Savoia-Marchetti S.M.81¬†e tre¬†Caproni Ca.133¬†per il supporto logistico. Il 16 agosto arriva anche il 61¬ļ Gruppo da Osservazione Aerea con 32¬†Caproni Ca.311¬†(34¬™ Squadriglia, 119¬™, e 128¬™ Squadriglia) ed un¬†Savoia-Marchetti S.M.82¬†per il supporto.

Lo stemma del 22¬į Gruppo Autonomo Caccia era uno spauracchio¬†su triangolo bianco. Il 27 agosto il Gruppo effettua il battesimo del fuoco abbattendo otto aerei sovietici, due¬†Polikarpov I-16 e sei¬†Tupolev SB-2,[3]¬†senza riportare perdite. Nei giorni successivi i sovietici non portarono pi√Ļ in volo i loro apparecchi, troppo vecchi al confronto coi Macchi. Gli italiani pensarono quindi di aver spaventato il nemico, da qui l’adozione dello spaventapasseri che fuma gli aerei nemici, rappresentati da otto stelle rosse, disegnato dal S.Ten. Biron. Alla fine di agosto si sposta a¬†Krivoi Rog¬†ed a fine settembre a¬†Zaporizhia. Il 9 novembre la 371¬™ Squadriglia va a¬†Donec’k.

Ma alla vigilia di Natale avvenne l’offensiva sovietica che obblig√≤ le divisioni tedesche dell’Armata Sud (di cui faceva parte il C.S.I.R.) a ritirarsi. La forte manovra sovietica, sostenuta da molte divisioni con centinaia dei¬†T-34, costrinse anche gli italiani, a retrocedere su posizioni protette con l’appoggio aereo degli MC 200 che, attaccarono con le loro mitragliatrici Breda Safat da 12,7 e con bombe da 50 kg le grandi colonne di fanteria sovietiche, sostenendo anche numerosi combattimenti con caccia e bombardieri medi russi. Alla fine di dicembre la caccia italiana aveva abbattuto 12 aerei sovietici contro la perdita di un Macchi. Il 5 febbraio, decine di MC 200 del Gruppo attaccarono l’aeroporto sovietico di Kranyi Liman mitragliando e mettendo fuori uso 10 caccia e bombardieri medi russi a terra e 5 in volo senza avere perdite. Dopo questa azione, gli MC 200 effettuarono, tra marzo ed aprile, molti mitragliamenti e bombardamenti di installazioni dell’aviazione attaccando gli aeroporti di Luskotova e Leninsklij Bomdardir. Ulteriori 4 aerei russi vengono abbattuti il 24 e 28 febbraio e 14 nel mese di marzo. Il 22¬ļ Gruppo rientr√≤ in Italia il 4 maggio¬†1942¬†lasciando i velivoli al subentrante¬†21¬ļ Gruppo. A fine giugno verr√† rischierato in¬†Sardegna¬†con i nuovi¬†Reggiane Re.2001¬†in versione caccia-bombardiere per la 359¬™, 362¬™ e 369¬™ Squadriglia e poi in¬†Sicilia, al comando del maggiore Vittorio Minguzzi. Nell’ambito della¬†Battaglia di mezzo agosto, ventisei Re.2001, comprendenti quelli della 362¬™ Squadriglia del 22¬ļ Gruppo uniti a quelli del¬†2¬ļ Gruppo volo, vanno in azione il 12 agosto come scorta agli aerosiluranti; 2 che sono dotati di bombe da 640 Kg partono pochi minuti dopo, indirizzati sulla flotta inglese da un¬†CANT Z.1007¬†bis ed affiancati da 5 G.50. I 2 Re.2001 si dirigono verso la portaerei¬†HMS Victorious (R38), come per effettuare un’appontaggio. Una bomba cade in mare e l’altra sul ponte di volo, ma l’azione non √® fortunata in quanto la bomba non fa niente per poi cadere in acqua.

Poi il reparto passer√† alla difesa di¬†Napoli. A partire dalla primavera del 1943 una delle squadriglie del gruppo, la 362¬™, avr√† in carico alcuni nuovissimi¬†Reggiane Re.2005¬†di pre serie, che utilizzer√† in missioni di intercettazione assieme ai¬†Macchi M.C. 202, ai Reggiane Re. 2001 e ai¬†Dewoitine D.520¬†gi√† in carico. Il primo pilota a portare in combattimento il nuovo caccia sar√† il comandante del gruppo maggiore Minguzzi. Al 10 luglio 1943, nell’ambito dello¬†Sbarco in Sicilia, disponeva di 10 Re.2001. All’8 settembre era all’Aeroporto di Capodichino¬†con la 150¬™ (Aeroporto di Capua, 2 MC 202), 359^ (Capodichino, 3 MC 202), 362^ (Capua, 2 MC 202) e 369¬™ Squadriglia (Capodichino, 2 MC 202).

Nel¬†1995¬†ricevette la¬†medaglia d’argento¬†e di bronzo al valor militare per l’attivit√† svolta durante la seconda guerra mondiale.

Dopo la guerra

Dopo la guerra, il 22¬ļ Gruppo, ribattezzato Gruppo Intercettori, viene integrato nel¬†51¬ļ Stormo¬†e oper√≤ con i caccia intercettori¬†F-104S¬†e, dal¬†1989¬†con l’F-104ASA.¬†Adelchi Pillinini¬†dal 1956 al 1959 ha volato presso il Gruppo.

Nell’ambito dei provvedimenti volti alla riorganizzazione dell’Aeronautica Militare, il 22¬ļ Gruppo viene posto in “posizione quadro” il 25 febbraio¬†1999¬†mentre gli ultimi velivoli e parte del personale vennero ereditati dal¬†20¬ļ Gruppo¬†del¬†4¬ļ Stormo.

Nonostante alcune persone sostengano che il gruppo sia stato ricostituito nel corso del 2018 (in attesa della data ufficiale) in seno al 51 Stormo presso di l’aeroporto di Istrana (Treviso) la notizia non trova alcun fondamento. Sull’aeroporto di Istrana √® altres√¨ attiva una cellula di allarme composta da velivoli EFA 2000 alle dipendenze degli Stormi Caccia dai quali provengono (4¬ļ Stormo Grosseto e 36¬ļ Stormo di Gioia del Colle). Il 22¬ļ gruppo volo continua a permanere in Posizione Quadro ovvero non chiuso ma tecnicamente “congelato” nelle sue attivit√† istituzionali.

 

Fonti  Wikipedia

4.20

Informazioni aggiuntive

Peso,5 kg
Dimensioni20 × 20 × 20 cm

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