{"id":5508,"date":"2020-04-15T18:01:51","date_gmt":"2020-04-15T18:01:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thefinitive.com\/?post_type=product&#038;p=5508"},"modified":"2023-03-20T15:47:37","modified_gmt":"2023-03-20T14:47:37","slug":"fnai-distintivo-ardito-fert-numerato-smaltato","status":"publish","type":"product","link":"https:\/\/thefinitive.com\/en\/prodotto\/fnai-distintivo-ardito-fert-numerato-smaltato\/","title":{"rendered":"\u274c\ud83d\ude41FNAI distintivo ARDITO FERT numerato &#8211; smaltato"},"content":{"rendered":"<p>Distintivo della<strong> FNAI<\/strong><em><strong> , Federazione Arditi d&#8217;Italia<\/strong><\/em>,\u00a0 da ardito, <em><strong>Battaglione d&#8217;Assalto<\/strong>\u00a0 (le Sturmtruppen italiane) , <\/em>con Gladio Romano, circondato da serti di quercia ed alloro, con dicitura <strong>FERT<\/strong>\u00a0 alla guardia costituita da un fascio littorio trasversale al gladio, da portare all&#8217;occhiello della giacca.\u00a0 Distintivo numerato al retro, <strong>4890<\/strong> , realizzato dalla <em><strong>Stefano Johnson<\/strong><\/em> di Milano come evidente dal marchio riprodotto al piedino posteriore del distintivo.<\/p>\n<p>Il distintivo \u00e8 stato evidentemente indossato dal suo vecchio proprietario (di cui sfortunatamente non ne conosciamo il nome), porta i segni del tempo, ma \u00e8 tuttavia in ottime condizioni. Non ci sono mancanze allo\u00a0 smalto nero, solo delle leggere filature all&#8217;angolo superiore sinistro, che non deturpano l&#8217;aspetto del distintivo stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MATERIALE\u00a0 \u00a0 \u00a0:\u00a0<\/strong> Argento e smalti<\/p>\n<p><strong>MISURE\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0:<\/strong>\u00a0 mm.20 altezza, mm.15 di larghezza<\/p>\n<p><strong>MARCHIO\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0:<\/strong>\u00a0 S.Johnson , Milano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\">NOTIZIE<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span id=\"Durante_il_fascismo\" class=\"mw-headline\">FNAI<\/span><\/h3>\n<p>Fra le due guerre gli arditi si riunirono nell&#8217;<strong>Associazione Nazionale Arditi d&#8217;Italia<\/strong> <strong>ANAI <\/strong>(che precede la FNAI di cui proponiamo un distintivo da ardito con motto FERT), fondata dal capitano\u00a0<strong>Mario Carli<\/strong>, poi tra i membri del cosiddetto &#8220;fascismo delle origini&#8221;, lo stesso che scrisse assieme a\u00a0<strong>Marinetti\u00a0<\/strong>l&#8217;articolo\u00a0<i>Arditi non gendarmi<\/i>. La maggioranza degli arditi ader\u00ec al movimento\u00a0fascista\u00a0e prese parte alla\u00a0marcia su Roma, e molti sarebbero diventati importanti capi fascisti, come\u00a0Giuseppe Bottai\u00a0e\u00a0Italo Balbo, anche se l&#8217;adesione non fu unanime.<\/p>\n<p>Il 23 ottobre 1922 venne fondata la <strong>FNAI<\/strong> (<strong>Federazione Nazionale Arditi D&#8217;Italia\u00a0 <\/strong>di cui proponiamo un distintivo da ardito con motto FERT) da Mussolini che aveva sciolto l&#8217;ANAI considerata poco affidabile per il fascismo. Nella FNAI confluirono un gran numero di Arditi. Nel 1937 Mussolini don\u00f2 a Roma la Torre dei Conti presso Via dei Fori Imperiali (allora via dell&#8217;Impero) alla FNAI che l\u00ec rimase fino al 1943. Nel 1938 nella torre fu allestito un mausoleo dove sono tuttora conservate le spoglie del generale degli arditi <strong>Alessandro Parisi<\/strong>, morto quell&#8217;anno in un incidente stradale e presidente della federazione dal\u00a01932.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>ARDITI<\/h3>\n<p>Un&#8217;idea anticipatrice dell&#8217;Ardito pu\u00f2 essere fatta lontanamente risalire al 1914, quando in ogni\u00a0reggimento\u00a0del <strong>Regio<\/strong> <strong>Esercito<\/strong> venne creato un gruppo di\u00a0<strong>esploratori\u00a0addestrati<\/strong> ad agire dietro le\u00a0linee\u00a0nemiche e tagliare il filo spinato di notte, vestiti completamente di nero. I primi nuclei di Arditi nacquero e si addestrarono a\u00a0<strong>Manzano\u00a0<\/strong>(Udine), in localit\u00e0 Sdricca, dove tuttora si celebra una commemorazione ed una rievocazione l&#8217;ultima domenica di luglio.<\/p>\n<p>Come antesignani degli Arditi ci sono anche i componenti delle cosiddette &#8220;<strong>Compagnie della morte<\/strong>&#8220;, pattuglie speciali di fanteria o del\u00a0genio\u00a0adibite al taglio o al brillamento dei\u00a0reticolati\u00a0nemici, facilmente riconoscibili per l&#8217;uso di\u00a0corazze\u00a0ed\u00a0elmetti\u00a0principalmente del\u00a0tipo &#8220;<strong>Farina<\/strong>&#8220;. L&#8217;impiego della\u00a0bombarda\u00a0in questo ruolo rese del tutto inutili i sacrifici dei componenti queste unit\u00e0.<\/p>\n<p>In seguito, gli Arditi divennero un <strong>corpo speciale d&#8217;assalto<\/strong>. Il loro compito non era pi\u00f9 quello di aprire la strada alla fanteria verso le linee nemiche, ma la totale conquista di queste ultime. Per fare ci\u00f2, venivano scelti i soldati pi\u00f9 temerari, che ricevevano un addestramento molto realistico, con l&#8217;uso di\u00a0granate\u00a0e\u00a0munizionamento\u00a0reale, e con lo studio delle tecniche d&#8217;assalto\u00a0e del\u00a0combattimento corpo a corpo. Operativamente, gli Arditi agivano in piccole unit\u00e0 d&#8217;assalto, i cui membri erano dotati di\u00a0petardi &#8220;<strong>Th\u00e9venot<\/strong>&#8220;, granate e\u00a0pugnali, utilizzati in assalti alle\u00a0trincee\u00a0nemiche. Le trincee venivano tenute occupate fino all&#8217;arrivo dei rincalzi di fanteria. Il tasso di perdite era estremamente elevato.<\/p>\n<p>Nel dopoguerra si volle sostenere che l&#8217;idea dell&#8217;Ardito fosse stata una creazione del\u00a0capitano\u00a0Cristoforo Baseggio che nell&#8217;ottobre\u00a01915\u00a0era stato posto al comando di una unit\u00e0 denominata &#8220;<strong>Compagnia volontari esploratori<\/strong>&#8220;, che operava in\u00a0Valsugana. La Compagnia quando conquist\u00f2 nell&#8217;aprile 1916 il monte Sant\u2019Osvaldo, venne quasi completamente annientata, e fu citata nel bollettino di guerra.<\/p>\n<p>Nel 1916 il\u00a0<strong>Comando Supremo<\/strong>\u00a0decise di premiare con la qualifica di &#8220;<strong>militare ardito<\/strong>&#8221; chi si fosse distinto per decisione e coraggio, con l&#8217;espresso divieto di creare unit\u00e0 speciali. <strong>Il fregio <\/strong>per l&#8217;ardito, non dunque del battaglione d&#8217;assalto, sturmtruppen,<strong>\u00a0da portarsi al braccio sinistro<\/strong>, era il solo monogramma reale <strong>VE <\/strong>senza FERT, ed era pensato esclusivamente come premio e come indicazione del soldato da portare ad esempio.<\/p>\n<h3><span id=\"La_nascita_nella_Grande_Guerra\" class=\"mw-headline\">La nascita nella Grande Guerra<\/span><\/h3>\n<div class=\"thumb tright\">\n<div class=\"thumbinner\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div>Nel 1917 a seguito di proposte e studi da parte di giovani ufficiali stanchi della stasi e dell&#8217;inutile massacro della vita di trincea, si arriv\u00f2 alla sperimentazione di un&#8217;unit\u00e0 appositamente costituita presso la <strong>48\u00aa Divisione dell&#8217;VIII Corpo d&#8217;armata<\/strong>, comandata dal\u00a0capitano\u00a0<strong>Giuseppe Bassi<\/strong>\u00a0e il suo sergente Longoni Giuseppe. Giuseppe Bassi fu inoltre autore di una innovativa nota sull&#8217;impiego delle\u00a0pistole mitragliatrici\u00a0Fiat Mod. 15 \/OVP &#8211; Officine Villar Perosa.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Va fatto presente che gi\u00e0 nel marzo 1917 il Comando Supremo aveva inviato una circolare informativa circa la costituzione presso l&#8217;esercito\u00a0austroungarico di unit\u00e0 speciali. Peraltro, il primo ad adottare il concetto di truppa di\u00a0<i>\u00e9lite<\/i>\u00a0era stato l&#8217;esercito\u00a0tedesco, mediamente molto meglio addestrato: le\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sto%C3%9Ftruppen\"><strong><i>Sto\u00dftruppen\u00a0 \u00a0 (sturmtruppen)<\/i><\/strong><\/a><\/p>\n<p>Re Vittorio Emanuele III sanc\u00ec la nascita dei reparti d&#8217;assalto il 29 luglio 1917.<\/p>\n<p>I neonati reparti d&#8217;assalto si svilupparono quindi come corpo a s\u00e9 stante, con una propria uniforme ed un addestramento differenziato e superiore a quello dei normali soldati, da impiegarsi a livello di compagnia o di intero battaglione. (Il fregio da ARDITO , sturmtruppen, era ora il classico con il FERT). La sede della scuola d&#8217;addestramento venne fissata a Sdricca di Manzano (Udine) ed il comando affidato allo stesso maggiore Bassi. In seguito alla scuola di Sdricca (e alle altre create all&#8217;uopo) vennero brevettati anche gli arditi reggimentali (niente a che vedere con i &#8220;militari arditi&#8221; del 1916), la cui istituzione fu poi ufficializzata nel 1918 con apposita circolare.<\/p>\n<p>I primi reparti vennero creati nella 2\u00aa Armata, e al momento di\u00a0Caporetto\u00a0risultavano costituiti 27 reparti (o pi\u00f9 probabilmente 23), anche se quelli effettivamente impiegabili in combattimento furono molti di meno. Quelli dipendenti dalla 2\u00aa e dalla 3\u00aa armata erano alle dipendenze del comando d&#8217;armata, mentre gli altri erano alle dipendenze dei comandi di\u00a0corpo d&#8217;armata, soprattutto nel caso delle fiamme verdi e degli altri reparti operanti in ambiente alpino. Solo i reparti della 2\u00aa Armata erano gi\u00e0 stati utilizzati ampiamente e provati in azione (almeno 3\u00a0battaglioni\u00a0su 6 avevano operato come unit\u00e0 organiche, mentre gli altri probabilmente solo come compagnie); mentre quelli della 3\u00aa (probabilmente 3 battaglioni) erano ad un livello elevato di preparazione fisica e tecnica, gli altri invece si trovavano ancora in addestramento; talvolta anzi i reparti alpini erano stati addestrati secondo standard inferiori a quelli della 2\u00aa e 3\u00aa Armata, che disponevano di un campo d&#8217;addestramento apposito a Borgnano, nei pressi di Medea (GO), ed un comando unico per le truppe ardite; si pu\u00f2 dire che ancora nel tardo 1917 la specialit\u00e0 non era ancora stata ben compresa dagli alti comandi al di fuori di queste due armate.<\/p>\n<p>I primi sei reparti della 2\u00aa Armata combatterono la battaglia di Udine e protessero la ritirata sui ponti di Vidor e della Priula, rimanendo sulle posizioni per consentire alle ultime unit\u00e0 regolari di passare il Piave. Nell&#8217;inverno del 1917 vennero sciolti, ricostituiti e riaddestrati arrivando a 22 reparti operativi, per diventare al maggio 1918 di nuovo 27 (pi\u00f9 un reparto di marcia per ogni armata), assegnati ai corpi d&#8217;armata. Un Reparto d&#8217;Assalto (dove il fregio da ardito, sturmtruppen, aveva il FERT) era composto (inizialmente e teoricamente) da 735 uomini.<\/p>\n<p>Dopo il\u00a0disastro di <strong>Caporetto<\/strong>, gli Arditi caddero per qualche tempo in disgrazia e furono riorganizzati pesantemente; il colonnello Bassi perse a sua volta prestigio ed invece di sopraintendere all&#8217;organizzazione degli Arditi quale ispettore fu inviato a comandare un normale reggimento di linea<sup id=\"cite_ref-11\" class=\"reference\"><\/sup>. In particolare la riorganizzazione prevedeva la normalizzazione dei reparti (portati a 21, e numerati da I a XIII, XVI, XVII, e da XIX a XXIV) con l&#8217;invio di ufficiali pi\u00f9 conservatori e dediti alla cura della disciplina. L&#8217;organizzazione fu portata da 4 a 3 compagnie, di 150 uomini ciascuna, cui erano associate 3 sezioni autonome di mitragliatrici (Fiat Mod. 14), 6 sezioni autonome di pistole mitragliatrici (mitragliatrici leggere Villar Perosa), 6 sezioni autonome di lanciafiamme, per un totale di 600 uomini circa; le mitragliatrici e le pistole mitragliatrici furono tolte alle compagnie e raccolte in sezioni (contrariamente all&#8217;intuizione di Bassi e di Capello), anche se poi queste sezioni per lo pi\u00f9 venivano, nella pratica, riassegnate alle compagnie. Inoltre, per snellire i reparti, furono eliminati, almeno temporaneamente i due cannoni da 37 o i due obici da 65\/17 che il generale Luigi Capello aveva aggiunto ai reparti Arditi della 2\u00aa Armata.<\/p>\n<p>Anche la divisa si normalizz\u00f2, sembra per carenza di materiali, per tornare all&#8217;originale verso la met\u00e0 del 1918, un reparto la volta. (Il fregio del battaglione d&#8217;assalto, sturmtruppen , per ardito, portava il FERT.) L&#8217;addestramento centralizzato nel campo di Sdricca, fortemente consigliato da Bassi, fu sostituito con campi d&#8217;addestramento specifici per ogni corpo d&#8217;armata, anche se il modello d&#8217;addestramento fu presto adeguato a quello originale (in questa riorganizzazione si decise di dotare ogni corpo d&#8217;armata di un reparto arditi, momentaneamente rinunciando alla creazione di grossi reparti d&#8217;assalto, previsti da Capello e riorganizzati alla fine del 1918). Dopo un momento di incomprensione, i nuovi ufficiali furono molto colpiti dalla <i>forma mentis<\/i>\u00a0e dalle pratiche d&#8217;addestramento degli arditi, giungendo nuovamente a raggiungere l&#8217;eccellenza grazie alla formazione di nuove reclute che riempivano i vuoti causati dalla ritirata. In particolare, si distinsero gli arditi del IX Battaglione (comandante l&#8217;allora\u00a0maggiore\u00a0e futuro\u00a0<a title=\"Maresciallo d'Italia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Maresciallo_d%27Italia\">maresciallo d&#8217;Italia<\/a><strong>\u00a0<a title=\"Giovanni Messe\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giovanni_Messe\">Giovanni Messe<\/a><\/strong>) e quelli del V, ora XXVII (comandante maggiore\u00a0Luigi Freguglia), entrambi inizialmente tra i peggiori della specialit\u00e0 e portati ai massimi livelli dai rispettivi comandanti, che curarono notevolmente la preparazione atletica e il realismo delle esercitazioni, oltre a congedare alcuni elementi indisciplinati e troppo provati.<\/p>\n<p>Nel 1918 si volle nuovamente riorganizzare la specialit\u00e0, che rimaneva poco compresa dagli alti comandi, ma che si era molto distinta. I battaglioni dedicati al corpo d&#8217;armata presero la denominazione del corpo stesso e ne condivisero la numerazione (da 1\u00ba a 23\u00ba, sia in numeri romani che in numeri arabi), cui si aggiungevano altri battaglioni, inizialmente il XXX (dato come rinforzo al I Corpo d&#8217;armata) e il LII (abbinato alla 52\u00aa Divisione alpina, che aveva compiti autonomi); cui si aggiungevano 7 battaglioni &#8220;di marcia&#8221; destinati alla riserva centrale e all&#8217;addestramento dei complementi, pi\u00f9 tre battaglioni autonomi aggregati ai reparti italiani operanti fuori dal fronte italiano.<\/p>\n<h4><span id=\"La_divisioni_d.27assalto\"><\/span><span id=\"La_divisioni_d'assalto\" class=\"mw-headline\">La divisioni d&#8217;assalto<\/span><\/h4>\n<p>Successivamente si cerc\u00f2 di costituire (riprendendo la decisione di Capello del &#8217;17) delle grandi unit\u00e0 composte eminentemente di arditi: la 1\u00aa e la 2\u00aa Divisione d&#8217;assalto, con 6 battaglioni ciascuna (comprendente anche artiglieria, servizi e battaglioni di Bersaglieri, dunque il battaglione d&#8217;assalto con fregio da ardito, sturmtruppen, recante il FERT)). Fu comunque difficile mantenere l&#8217;organico previsto e molti battaglioni furono spostati dai corpi d&#8217;armata alle divisioni e viceversa, per un totale di 39-40 battaglioni addestrati, circa, alcuni dei quali in seguito ai combattimenti venivano sciolti e riorganizzati o utilizzati, divisi per compagnie, per rinforzare altri reparti con una singola unit\u00e0.<\/p>\n<p>Verso la fine della guerra gli Arditi chiedevano sempre pi\u00f9 insistentemente la sostituzione delle pistole mitragliatrici\u00a0Villar Perosa Mod. 1915\u00a0in dotazione con i\u00a0Beretta MAB 18\u00a0(ovvero &#8220;vere&#8221; pistole mitragliatrici manuali e non ibridi tra la pistola mitragliatrice e la mitragliatrice leggera) e di mitragliatrici leggere &#8220;vere&#8221; sulla falsariga del\u00a0BAR\u00a0americano e della\u00a0Lewis\u00a0inglese, o anche dalla\u00a0Madsen\u00a0danese (in uso presso l&#8217;esercito imperiale russo). Alcuni Lewis Gun furono effettivamente acquistati, ma passati per lo pi\u00f9 al corpo mitraglieri. In verit\u00e0 le mitragliatrici italiane di entrambe le guerre mondiali furono insufficienti numericamente, e spesso tecnicamente alla bisogna; gli arditi, facendo di necessit\u00e0 virt\u00f9, finirono con l&#8217;utilizzare nello stretto delle trincee, dove il fucile con baionetta diventava ingombrante, tattiche &#8220;obsolete&#8221; come il corpo a corpo con il pugnale, al quale venivano specificatamente addestrati.<\/p>\n<div class=\"thumb tright\">\n<div class=\"thumbinner\">\n<p><a class=\"image\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/File:Gruppo_di_Arditi_appena_decorati_dopo_un%27azione_sul_Monte_Corno.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"thumbimage\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/thumb\/4\/4a\/Gruppo_di_Arditi_appena_decorati_dopo_un%27azione_sul_Monte_Corno.jpg\/260px-Gruppo_di_Arditi_appena_decorati_dopo_un%27azione_sul_Monte_Corno.jpg\" srcset=\"\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/thumb\/4\/4a\/Gruppo_di_Arditi_appena_decorati_dopo_un%27azione_sul_Monte_Corno.jpg\/390px-Gruppo_di_Arditi_appena_decorati_dopo_un%27azione_sul_Monte_Corno.jpg 1.5x, \/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/thumb\/4\/4a\/Gruppo_di_Arditi_appena_decorati_dopo_un%27azione_sul_Monte_Corno.jpg\/520px-Gruppo_di_Arditi_appena_decorati_dopo_un%27azione_sul_Monte_Corno.jpg 2x\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"173\" data-file-width=\"1928\" data-file-height=\"1284\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div class=\"magnify\">Il tenente Carlo Sabatini e i suoi Arditi del V reparto d&#8217;assalto<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel giugno del\u00a01918\u00a0venne costituita una\u00a0<strong><i>Divisione d&#8217;assalto<\/i><\/strong>\u00a0con nove reparti al comando del maggior generale\u00a0<strong>Ottavio Zoppi<\/strong>, divenuta poi\u00a0<strong><i>Corpo d&#8217;armata d&#8217;assalto<\/i><\/strong>\u00a0con dodici reparti su due divisioni. Al\u00a0<i>Corpo d&#8217;armata d&#8217;assalto<\/i>\u00a0vennero assegnati anche sei battaglioni\u00a0bersaglieri\u00a0e due battaglioni <strong>bersaglieri ciclisti<\/strong>, nonch\u00e9 supporti tattici e logistici adeguati. I reparti prelevati dai corpi d&#8217;armata per costituire le divisioni vennero ricostituiti tanto che a fine guerra si contavano i dodici reparti d&#8217;assalto (pi\u00f9 due di marcia , tutti portanti il fregio da ardito, sturmtruppen, con il FERT) inquadrati nel <i>Corpo d&#8217;armata d&#8217;assalto<\/i>, e venticinque reparti indipendenti assegnati alle armate. Gli arditi furono tra gli artefici dello\u00a0sfondamento della linea del Piave\u00a0che permise nel novembre del\u00a01918\u00a0la vittoria finale sugli eserciti austroungarici.<\/p>\n<h4><span id=\"Lo_scioglimento_dei_reparti\" class=\"mw-headline\">Lo scioglimento dei reparti<\/span><\/h4>\n<p>Pochi mesi dopo il termine della guerra, con la smobilitazione dell&#8217;esercito, si decise lo scioglimento dei reparti d&#8217;assalto (tuttavia i militari continueranno a portare il fregio da ardito, sturmtruppen, con il FERT bellico o RI post), sia per motivi di riorganizzazione che di politica interna al Regio Esercito.<\/p>\n<p>Tra gennaio e febbraio 1919 il Comando Supremo sciolse il\u00a0<i>Corpo d&#8217;armata d&#8217;assalto<\/i>, la\u00a0<i>2\u00aa Divisione d&#8217;assalto<\/i> e tutti i reparti non indivisionati. Nel marzo 1919 solo la &#8220;<strong><i>1\u00aa Divisione d&#8217;assalto<\/i><\/strong>&#8221; era ancora operativa e venne inviata nella\u00a0<strong>Libia<\/strong> <strong>italiana\u00a0<\/strong>per operazioni di polizia coloniale insieme ad altre due divisioni ordinarie. Con l&#8217;inizio del\u00a0biennio rosso, il Ministro della Guerra\u00a0Caviglia decise di ricostituire temporaneamente alcuni reparti di Arditi da impiegare in operazioni di ordine pubblico particolarmente impegnative. I reparti arditi XX e XXII, con\u00a0il IX Bersaglieri\u00a0costituiscono un &#8220;<strong>Reggimento d&#8217;assalto<\/strong>&#8221; che operer\u00e0 in <strong>Albania<\/strong> fra giugno ed agosto 1920. Tale reggimento al rientro in Italia viene stanziato in Veneto dove viene soppresso con scioglimento definitivo avvenuto alla fine del\u00a01920\u00a0con il nuovo ordinamento\u00a0Bonomi.<\/p>\n<h3><span id=\"L'impresa_di_Fiume\" class=\"mw-headline\">L&#8217;impresa di Fiume<\/span><\/h3>\n<div class=\"thumb tright\">\n<div class=\"thumbinner\">\n<p><a class=\"image\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/File:Foto_Fiume.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"thumbimage\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/thumb\/a\/a7\/Foto_Fiume.jpg\/220px-Foto_Fiume.jpg\" srcset=\"\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/thumb\/a\/a7\/Foto_Fiume.jpg\/330px-Foto_Fiume.jpg 1.5x, \/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/thumb\/a\/a7\/Foto_Fiume.jpg\/440px-Foto_Fiume.jpg 2x\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"126\" data-file-width=\"1500\" data-file-height=\"856\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div class=\"magnify\">D&#8217;Annunzio\u00a0e i suoi Arditi a\u00a0Fiume<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli arditi parteciparono attivamente all&#8217;<strong><a title=\"Impresa di Fiume\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Impresa_di_Fiume\">impresa fiumana<\/a><\/strong>\u00a0sotto la guida di\u00a0<a class=\"mw-redirect\" title=\"Gabriele d'Annunzio\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gabriele_d%27Annunzio\">Gabriele d&#8217;Annunzio<\/a>, dopo l&#8217;occupazione della citt\u00e0, venne instaurata la &#8220;Reggenza del Carnaro&#8221; e venne promulgata, come carta costituzionale del nuovo Stato, la\u00a0Carta del Carnaro\u00a0tra i cui principali ispiratori vi fu il sindacalista rivoluzionario\u00a0Alceste De Ambris, anche lui con passato di Ardito. Il 25 dicembre 1920 (il cosiddetto\u00a0<i>Natale di Sangue<\/i>) le truppe regolari dell&#8217;esercito italiano guidate dal\u00a0generale Caviglia\u00a0posero termine alla fugace esperienza della\u00a0<i>Repubblica del Carnaro<\/i>\u00a0dopo brevi scontri.<\/p>\n<h3><span id=\"Gli_Arditi_del_Popolo\" class=\"mw-headline\">Gli\u00a0<i>Arditi del Popolo<\/i><\/span><\/h3>\n<p>La maggior parte degli Arditi segu\u00ec D&#8217;Annunzio o si schier\u00f2 con i nascenti <strong>Fasci di combattimento<\/strong>, ma non tutti, come risulta dall&#8217;esperienza degli\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Arditi_del_Popolo\"><strong>Arditi del Popolo<\/strong><\/a> (frangia secessionista romana dell&#8217;ANAI, schierata politicamente sulle posizioni del socialismo massimalista). La sezione romana dell&#8217;associazione Arditi d&#8217;Italia dette cos\u00ec vita, in contrapposizione al forte ma non ancora consolidato movimento dello squadrismo fascista, agli Arditi del Popolo, gruppo paramilitare, chi non facevano parte solo arditi ma reduci dalla guerra, con connotazioni antifasciste che ebbe adesioni fra anarchici, comunisti, socialisti. Nacquero nell&#8217;estate del 1921 per opera di Argo Secondari, ex tenente delle &#8220;Fiamme nere&#8221;\u00a0 di tendenza anarchica. La consistenza certa di queste formazioni paramilitari fu di 20.000 uomini iscritti, per un totale di circa 50.000 uomini . L&#8217;evento di maggior risonanza fu la difesa di Parma dallo squadrismo fascista nel 1922: circa 10.000 squadristi fascisti, prima al comando di Roberto Farinacci, poi di Italo Balbo, dovettero rinunciare a &#8220;conquistare&#8221; la citt\u00e0 dopo 5 giorni di scontri contro un consistente gruppo di socialisti, anarchici e comunisti, comandati dai capi degli Arditi del Popolo , Antonio Cieri e Guido Picelli.<\/p>\n<h3><span id=\"Durante_il_fascismo\" class=\"mw-headline\">Durante il fascismo<\/span><\/h3>\n<p>Il generale Capello, ispiratore e fondatore del corpo, fu tra i primi ad aderire ai\u00a0Fasci italiani di combattimento; fu chiamato a presiederne il Congresso di\u00a0Roma\u00a0nel novembre\u00a01921 e nell&#8217;ottobre\u00a01922\u00a0prese parte alla\u00a0Marcia su Roma. Ma per la sua adesione alla massoneria, dal 1925 fu emarginato dall&#8217;esercito, che lo considerava uno dei massimi responsabili del disastro di Caporetto, e dal fascismo, che poi lo incarcer\u00f2 perch\u00e9 lo considerava connivente con l&#8217;attentato Zamboni a Mussolini.\u00a0<span class=\"chiarimento\" title=\"Il testo selezionato deve essere comprovato da una fonte affidabile. Modifica la pagina per aggiungere fonti.\">Come lui molti altri &#8220;padri&#8221; dell&#8217;Arditismo, che non erano confluiti nel fascismo,furono emarginati, a vantaggio di figure, magari meno importanti, ma di sicura fede fascista o aderenti al fascismo pre marcia<\/span>.<\/p>\n<p>Durante la\u00a0guerra civile spagnola\u00a0(1936-1939) reparti di arditi della\u00a0MVSN\u00a0furono inquadrati nel\u00a0Corpo Truppe Volontarie.<\/p>\n<h3><span id=\"Nella_seconda_guerra_mondiale\" class=\"mw-headline\">Nella seconda guerra mondiale<\/span><\/h3>\n<p>Nel maggio 1942, durante la\u00a0seconda guerra mondiale\u00a0venne costituito il\u00a0I Battaglione speciale arditi. Questo venne costituito il 15 maggio su tre compagnie, ognuna specializzata su una modalit\u00e0 di infiltrazione in territorio nemico. Il del 20 luglio 1942 lo SMRE costitu\u00ec il\u00a0Reggimento Arditi, con sede a\u00a0Santa Severa, vicino a\u00a0Roma\u00a0ed il 1\u00ba agosto vi conflu\u00ec il I Battaglione speciale Arditi, quale sua prima pedina operativa e il 15 settembre assunse la denominazione di\u00a0<a title=\"10\u00ba Reggimento arditi\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/10%C2%BA_Reggimento_arditi\">X reggimento arditi<\/a>. Oper\u00f2 in Nord Africa e in Sicilia, anche dietro le linee nemiche fino allo scioglimento nel settembre 1943.<\/p>\n<p>Il I battaglione Arditi che l&#8217;8 settembre si trovava in Sardegna, non occupata dai tedeschi, ader\u00ec al regno del Sud e nel marzo 1944 and\u00f2 a costituire il IX Reparto d&#8217;assalto dell&#8217;Esercito cobelligerante italiano , che evidentemente us\u00f2 poi il fregio del battaglione d&#8217;assalto arditi come questo in vendita.\u00a0Nel settembre ebbe la denominazione di III Battaglione &#8220;Col Moschin&#8221; del 68\u00ba Reggimento fanteria &#8220;Palermo&#8221;, composto da 400 arditi.<\/p>\n<div class=\"thumb tright\">\n<div class=\"thumbinner\"><\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Fonti varie Wikipedia<\/em><\/p>\n<p>4.20<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">Distintivo della<strong> FNAI<\/strong><em><strong> , Federazione Arditi d&#8217;Italia<\/strong><\/em>, \u00a0da portare all&#8217;occhiello della giacca. Distintivo numerato al retro, <strong>4890<\/strong> , realizzato dalla <em><strong>Stefano Johnson<\/strong><\/em> di Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Il distintivo porta i segni del tempo, ma \u00e8 tuttavia in ottime condizioni. Non ci sono mancanze allo\u00a0 smalto nero, solo delle leggere filature all&#8217;angolo superiore sinistro, che non deturpano l&#8217;aspetto del distintivo stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Misure approssimative mm.20 x 15<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>(Scorri la pagina in basso per ulteriori dettagli e informazioni)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":5509,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"product_cat":[586],"product_tag":[191,304,223,224,313,308,182,155,203,314,192,260,305],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v21.9.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>\u274c\ud83d\ude41FNAI distintivo ARDITO FERT numerato - smaltato - Thefinitive<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"FNAI distintivo numerato per ARDITO FERT per Ufficiale ARDITI - Battaglione d&#039;Assalto - Italian Sturmtruppen - 1WW 2WW Federazione Nazionale Arditi d&#039;Italia\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/thefinitive.com\/en\/prodotto\/fnai-distintivo-ardito-fert-numerato-smaltato\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"\u274c\ud83d\ude41FNAI distintivo ARDITO FERT numerato - smaltato - Thefinitive\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"FNAI distintivo numerato per ARDITO FERT per Ufficiale ARDITI - Battaglione d&#039;Assalto - Italian Sturmtruppen - 1WW 2WW Federazione Nazionale Arditi d&#039;Italia\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/thefinitive.com\/en\/prodotto\/fnai-distintivo-ardito-fert-numerato-smaltato\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Thefinitive\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/business.facebook.com\/Thefinitive-111771813534320\/\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-03-20T14:47:37+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/thefinitive.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/20200415_172533.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2160\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"2160\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"14 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/thefinitive.com\/en\/prodotto\/fnai-distintivo-ardito-fert-numerato-smaltato\/\",\"url\":\"https:\/\/thefinitive.com\/en\/prodotto\/fnai-distintivo-ardito-fert-numerato-smaltato\/\",\"name\":\"\u274c\ud83d\ude41FNAI distintivo ARDITO FERT numerato - smaltato - Thefinitive\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/thefinitive.com\/en\/#website\"},\"datePublished\":\"2020-04-15T18:01:51+00:00\",\"dateModified\":\"2023-03-20T14:47:37+00:00\",\"description\":\"FNAI distintivo numerato per ARDITO FERT per Ufficiale ARDITI - Battaglione d'Assalto - Italian Sturmtruppen - 1WW 2WW Federazione Nazionale Arditi d'Italia\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/thefinitive.com\/en\/prodotto\/fnai-distintivo-ardito-fert-numerato-smaltato\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-US\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/thefinitive.com\/en\/prodotto\/fnai-distintivo-ardito-fert-numerato-smaltato\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/thefinitive.com\/en\/prodotto\/fnai-distintivo-ardito-fert-numerato-smaltato\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/thefinitive.com\/en\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Shop\",\"item\":\"https:\/\/thefinitive.com\/en\/shop-2\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"\u274c\ud83d\ude41FNAI distintivo ARDITO FERT numerato &#8211; 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